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lunedì 24 giugno 2013

Quanto vorrei un arcobaleno

Devo ammettere, che per essere la prima volta, mi sono davvero gasata.
Cioe' vorrei davvero, ma davvero, essere una di quelle blogger che ha mille proposte e per cui puo' anche scegliere di dire di no, ma io che sono affamata di fama non posso permettermi di dire di no a nulla.

Ah-ah.
CREDIAMOCI.
Sogniamo sempre, che il nostro blog emerga. Ma io, boh, si lo vorrei MA ANCHE NO.
Mi risulta gia' difficile gestirvi cosi', ma figuriamoci se siete piu' di 3 gatti.
Quanto mi diverto a dire ste cavolate.

Certo che vorrei un blog con mille persone a seguirmi, con mille impegni che conseguono.
Ma invece, c'ho 'sta roba qui. Che vi devo dire mi da sempre poche soddisfazioni.
Pero' ci credo, e voi non mi conoscete, ma per me mantenere l'attenzione piu' di 5 minuti sulla stessa cosa e' davvero difficile, figuriamoci (quasi!) 2 anni.
Il record per la durata d'attenzione se lo piglia il valoroso uomo, seguito da blog piu' fail del mondo.

Insomma, ci credo e devo dire che quando mi hanno contattato per avere un mio feedback su un sito, ero un po' perplessa.
1. perche' ho letto la mail tipo 10 giorni dopo (no, ma la controlla la mail io)
2. perche' pensavo avessero sbagliato indirizzo mail
3. perche' mi sembrava troppo bello per essere vero

Poi pero' mi sono convinta.
Innanzitutto, io sono la figlia del consumismo in persona.
Il buco in cui viviamo e' pieno di qualsiasi tipo di cosa che compro.
Compro colletti, collane, anelli, tazzine strofinacci e via discorrendo.
Sto cercando di smettere ma e' una malattia.
Nello smettere, mi iscrivo alle newsletter dei siti di design.

E allora quando mi hanno chiesto un feedback su Raily, oggetti di design beh ovviamente avrete capite che ho deciso di dire quello che penso.
E penso che supportare aziende nuove, italiane e giovani, sia importante.
Alla fine io vorrei che qualcuno credesse cosi' tanto nei miei progetti da parlarne, ma in fondo non e' quello che vogliamo tutti?
Il sito mi piace, la grafica e' chiara e non e' troppo invasiva. Mi ci sono messa per vedere come funziona con l'acquisto ed e' alquanto semplice.
Il sistema funziona bene: oggetti di design che vengono proposti a prezzi scontati per un determinato tempo. Foto e dettagli sono minuziosi ma chiari, per scoprire quando scade l'offerta basta lasciare il cursore sulla foto e la scadenza appare come per magia (questa cosa mi piace da morire, ma poi ci hanno pure il conto alla rovescia!).
Mi piace perche' c'e' molto spazio dedicato alle immagini, i prezzi sono di un carattere giusto e non troppo invasivo. Diciamo che non ci si sente invasi e bombardati da mille scritte ovunque. E poi e' un sito semplice. Per accedervi basta fare login o iscrivervi.

E' un sito che ha poco piu' di 2 mesi di vita (e' nato durante il Salone del Mobile), ma gli auguro di continuare. Abbiamo bisogno di persone che credono in noi, mai come prima.
Soprattutto quando vi mettono un manzo del genere in prima pagina, come fate a non iscrivervi?




venerdì 16 novembre 2012

Ci eravamo tanto amati: b&w

Sara' che questa settimana il mio ciclo biologico vitale e' stato scombussolato dalla Ferry in versione nuda con tettine col mozzarella(ringrazio amica M. alias Themag per la dolcissima segnalazione), affiancata da un Richi con tatuaggio simile a quello del valoroso uomo (non e' possibile. dove siamo finiti.) tutto nero che ho pensato:
'Beh se loro due riescono a fare i biscotti Oreo e Ringo assieme, ci sara' un significato astrale.'

Ebbene si: il bianco che va con il nero, (che se li metto io assieme sembro un pinguino) alla fine sono un classico.
Un classico che trovo molto debole. Molto scacchi, molto torta al cioccolato fondente e bianco. Molto: 'golosa della torta ma se mi metto bianco e nero assieme finisco per essere io la torta.'

Mi tocchera' ricredermi gia' lo so, la prossima primavera. Perche' la Ferry e tutte le altre fesshionblogga indosseranno solo lui, il Marc Jacobbo.
Da accostare, visto che si assomigliano, con la torre/torta a strati.
Io in realta' sarei piu' da grigetto...


Marc Jacobs ss13

Carwan gallery, Ziggurat Tower office box

venerdì 9 novembre 2012

Ci eravamo tanto amati: tiger-man

Si animalier, io che lo detesto, va beh.
La mia zia preferita diceva sempre: l'animalier va bene solo se abbinato a un "look total black".
E me lo diceva tipo 15 anni fa. E allora eh, donne, uomini, ministri e blogger che usate gli inglesisimi vi credete davvero cosi' avanti?
Beh no.

E voi che che vi mettete la felpa anni '80 (rabbrividisco) con la faccia della tigre e la scritta?
No, voi siete over. Tornatevene da dove siete venuti. Ovvero chiamate Marty McFly e tornatevene negli anni '80, quelli veri.

E se proprio non potete fare a meno della tigre facciale, beh investite i vostri soldi in un tappeto come questo.
E riascoltatevi la sigla di Tiger-man.

Via

Via

martedì 9 ottobre 2012

Ci eravamo tanto amati: roses.

Rose leggere, perfette sulle tende della collezione autunnale di Designer's Guild, come sugli outfit della prossima stagione di Holly Fulton.










venerdì 28 settembre 2012

mercoledì 26 settembre 2012

Dislessia digitale portami all'altare

Non so se ve lo ricordate ma quando ho fatto valigie e valigiette per trasferirmi definitivamente in questo buco di spazio e tempo assai ridicolo, mi sono trascinata in una valigia un prezioso regalo.
Ovvero il regalo ha trascinato dietro me, visto e considerato che pesa 8 kg.

La mia fantastica Olivetti, non poteva essere abbandonata a casa di Madre. Regalo della Pulc (un personaggio che forse non ho ancora introdotto bene, ma lei lo so che non si arrabbia) e della Mavi (che pure lei non ha problemi a riguardo).
L'avevo trascinata in giro per Milano per tutto il Salone, ma qui invece la situazione e' un po' piu' statica.
Dopo che Padre me l'ha sistemata ci ho scritto un po': mi sentivo felice come non mai. Mi sono sentita nei miei panni ma 30 anni fa, anzi 40. No dai 40 sono troppi.
Mi sono sentita come mia madre alla mia presunta eta' che svolgeva questa evoluzione tecnologica lentamente. Dalla scrittura a mano alla macchina da scrivere.

Mentre sua figlia sta facendo l'involuzione inversa: dall'ipad alla tastiera del pc, dalla tastiera del pc alla scrittura a mano.
Quando avevo tempo da perdere a dismisura, scrivevo questi articoli a mano. Ma dopo averne persi una ventina su fogliettini svolazzanti ho smesso.
Solo che non amo la scrittura tecnologica. Non mi fido: una parola digitata troppo velocemente ed ecco l'errore. Teribbile tra l'altro visto e considerato che quei pochi che mi leggono iniziano a pensare che non sappia scrivere.
Perfino la mia tesi, dopo averla letta, riletta, letta ancora, supervisionata con Madre insegnante e Padre tecnicissimo, ha il primo errore la prima riga della prima pagina, ovvero l'indice.

ACPROLI

Ecco cosa diamine ho scritto.
Non vi dico quando scrivo con l'ipad al valoroso uomo:
"Ciao mig uardo uan punatta."
E prontamente lui mi chiama:
V:"Che diamine stai facendo?"
I:"Mi guardo una puntata di Downton Abbey"
V:"Non uan punatta?"
I:"Una cheeeee?"

Ma siccome la soluzione sarebbe scrivere tutto a mano inviandolo con piccioni viaggiatori, e sapete che ne siamo pieni di piccioni, forse e' il caso che alla mia amata Olivetti compri una compagnia di vita. Che si usa per l'ipad. Con cuscinetti per lo schermo touch al posto delle normali lettere.
Dai, che forse ho trovato il modo perfetto per scrivere. A patto che smetta di digitare errori.



www.austin-yang.com

mercoledì 29 agosto 2012

Segni particolari: commozione.


Eh lo so, lo so che vorreste che fosse una bella commozione cerebrale in modo da far sparire questo blog noioso per sempre dall'esistenza di blogspot.

Ma invece no.
E' solo che io c'ho la lacrima facile.
No, non e' per l'abbandono temporaneo del valoroso uomo, ne' per la  dieta superipersana che devo seguire causa piccolo candido problema.
L'ho notato appena e' successo. La prima volta cercavo disperatamente online la cerimonia di apertura delle Olimpiadi, con scarsi risultati.
Poi mi son messa a guardare le foto, e ho iniziato a sentire un pizzicore agli occhi familiare, mentre la mia gola si chiudeva lentamente e in maniera molto emotiva.

lunedì 23 luglio 2012

Murphy

Incredibile ma vero.
Sto letteralmente sudando.

So che magari l'immagine che vi si presenta davanti non e' delle migliori, ma io piango di gioia. Non e' afa, non e' il caldo umido. Ancora c'e' il vento gelido, ma posso uscire di casa, senza giacca. Dico, senza giacca il 23 di luglio.
Ole' Ole'.
Non potrei essere piu' felice.
E non sono l'unica. Qualcuno ha aperto le gabbie in citta', e spunta gente da ogni angolo e ogni via.

lunedì 16 luglio 2012

In francese sembra tutto piu' romantico.

Certe cose mi hanno sempre affascinato perche' non ne so il motivo.
Tipo come fanno quei mostri di pullman che usano le star per andare in tour a passare per i piccoli vicoli della citta' vecchia laggiu' nel fondo dello scollinamento, proprio non lo so. Me li immagino, incastrarsi sempre da qualche parte. Invece, sono sempre sani e salvi, Happy Ending a loro.
Come i grandi suv che entrano nei piccoli garage di lamiera degli anni '50. Mai capiro' come.

Neppure capisco perche' io debba andare a sentire a scrocco un concerto, laggiu' nel fondo della citta', posizionandomi sull'alta terazza, e rimanendo circondata da coppie che tubano. Non solo a fianco, ma dietro e anche davanti laggiu'.
E va beh, vive l'amour.

mercoledì 11 luglio 2012

Svegliarsi col piede sbagliato



Come sempre sono affamata. E per fortuna, faccio sport.
Ma tanto qui non c'e' bisogno di superare la prova costume visto che oggi mi sono svegliata con vento e tempesta. Non parliamo della vicina urlante. Ha quel modo di ridere cosi' disturbante che vorrei solo trapassare il muro con un pugno e stenderla.
Sara' una caso, come sempre, ma ovviamente appena mi convinco ad alzarmi perche' ormai tra musica e urla ho perso la speranza di dormire, questa smette improvvisamente.

Il problema si moltiplica la sera, quando il bar sotto casa suona elettronica fino alle 1.

mercoledì 6 giugno 2012

Alice nel Paese dei Maglioni



Sara' che noi stavamo dormendo. Sara' che noi siamo disinformati. Fatto sta che la domenica pomeriggio c'e' stata una gran baraonda sotto casa.
Trombe, canti, preghiere.
Ci mancava solo il duca.
E il duca fu.

venerdì 1 giugno 2012

Pics of the week

E come ogni settimana, il venerdi' arrivo'. E con lui, i miei consigli per il vostro weekend...a parere mio (un modesto parere, of course) uno piu' bello dell'altro. E con una sorpresa tutta DIY.

mercoledì 23 maggio 2012

Basta parlare del brutto tempo.


Eh insomma, neanche da voi (mi dicono voci di corridoio), c'e' un gran bel tempo.
Diluvi, terremoti e prima ancora siccita'. Insomma i nonni si staranno divertendo davanti alla loro spuma al bar parlando dell'argomento piu' importante e cool del periodo: l'era glaciale sta tornando, altroche' riscaldamento globale. Puah, a me mi (che non si dice, ma non importa) fa un baffo il global warming.
No no, io voglio il gelo anche a maggio, quando solitamente si sudava.

Ai miei tempi (quando ero ancora giovane, sapete che e' da poco che ho scoperto di essere vecchia) a maggio c'era gran caldo. Bei tempi quelli.

lunedì 21 maggio 2012

Vado a stendere e torno subito.


Poche son le certezze della vita.
Detto cosi' ha un che di dantesco. Ma stamattina tirando fuori i panni puliti dalla lavatrice ne ho persa una. Anzi ne ho dimenticata una, diciamo meglio.
Si sa che il foglietto acchiappacolore ha salvato piu' bucati di studenti fuorisede che la stessa lavatrice di mamma'. Ma oggi io me lo sono scordato. E allora, dico io, ma che diamine ho nel cervello?

Il fatto increscioso accade dopo un sano shopping avvenuto poco tempo fa. Fra poco parteciperemo a un matrimonio, e avremmo bisogno di essere chic chic chic (superchic). E che cosa si e' comprato il valoroso uomo?Il pantalone blu, chic abbastanza da rimanere casual.
Fin qua tutto bene.

mercoledì 16 maggio 2012

Loro Night


Il sabato sera è la Loro serata. Non c'è nulla da fare. Forse ormai è anche il venerdì. Loro amano la Loro serata. Si preparano accuratamente. Prima la doccia, poi davanti allo specchio il lavaggio denti e il giro di profumo. Scelto l'abito, mettono la giacca e lucidano le scarpe da ginnastica che ormai comprano già sporche. Grandi idee che ha la moda.
Aspettano l'amico con la macchina (mai che ce l'abbiano Loro), si danno l'ultima occhiata. Si autocelebrano, poi escono. No dai, aspetta. Rientrano per essere sicuri che il colletto della giacca stia come deve stare.

Ed è così che te li ritrovi in giro. I branchi di ragazzi solitari. Assetati, affamati, effeminati più delle donne.
Li trovi che girano a caso, si specchiano ovunque e poi, poi miei cari lettori, si bloccano. Come si bloccano? Certo, come i felini nella savana (proprio come loro...) hanno addocchiato la Loro preda. E chi sarà mai se non un branco di Quelle?
Tu stai certo, che tanto Quelle non le conquistano. Ma è interessante osservare l'accerchiamento della preda. Li vedi che le osservano, ognuno si guarda e decide la sua futura moglie (eh si, altrochè Bridget Jones). Dopo di che, partono all'assalto accerchiandole. Seguendole in discoteca.
Mai, che se la riescano a portare a casa davvero. Nemmeno riescono a toccarle, figuriamoci.

Così ecco perchè, ho deciso che farò una proposta al sindaco. Perchè non mettere a noleggio queste pantofole per ballare assieme di Pigr' , come si mettono a noleggio le bici? Almeno uno di Loro, riuscirebbe a prenderle e a ballare in maniera ravvicinata con una di Quelle.
L'unico problema, è che un paio di pantofole sono un po' piccole, per bambini precisamente. Unica soluzione è quindi accerchiare Quelle con i piedi piccoli.
Chi sarà la nuova Cenerentola?





www.pigr.it

lunedì 14 maggio 2012

Sprint Hicthcockiano


Non so se ve l'ho gia' detto, ma sabato sera dovremmo affrontare una grande sfida.
Perlomeno io, visto che il valoroso uomo e' ben allenato.
Non so come, ne' quando, ne' perche' io abbia deciso di partecipare alla squadra per la maratona. 4 tappe, 3 uomini, una donna.
Mi uccideranno. Ho la responsabilita' del primo turno, dove un po' tutto si decide.
Confido nelle mie scarpe, che mi faranno volare come il dio Hermes.

lunedì 7 maggio 2012

Addio vitamina D, è stato bello conoscerti.


Ah, beata ignoranza.
Ah, beato subconscio che mi ha permesso di pensare(?) che non avrei avuto bisogno di portare in valigia nessun vestito pesante perchè: "Figuriamoci è quasi maggio cribbio, anche nel Paese dei Maglioni farà caldo."
Ero stata avvisata, ma me ne sono fregata. Quindi goodbye maglioni di lana, stivali, cappotti. Welcome gonne all'uncinetto, vestiti leggeri e maglioncini di cotone.

mercoledì 2 maggio 2012

D per dolcezza


Tempo di fiere nel Paese dei Maglioni. Uno pensa di vivere in una città che assomiglia alla New York di Io sono Leggenda e invece.

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