martedì 8 luglio 2014

La settimana

1. La bella notizia e' che piove e pioverà senza intenzione di fermarsi un secondo per una settimana. Considerando che siamo nel pieno dell'estate, non posso che esserne felice. Domenica e' arrivata pure una burrasca, con nuvole che sembravano astronavi che andavano veloci alla conquista di queste terre desolate e verdi. Il tutto mentre noi poveri cristi ci ostiniamo a voler vivere la città piena di iniziative e concerti per l'estate. La maggior parte dei quali ovviamente, sono stati cancellati dal maltempo.

2. Qualcuno mi vuole, dal punto di vista professionale. Fa sempre piacere, ma questa cosa mi ha messo di fronte a un bivio da cui voglio trovare una terza uscita. Non ho mai pensato a quello sbocco professionale, e non ho mai pensato che l'orologio biologico partisse in quarta e vedessi solo bambini, bambini, BAMBINI OVUNQUE. E pance, e passeggini e aiuto come si fa a gestire un istinto che non pensavi di avere?

3. Detto cio', come una vecchia ho la schiena che mi dole. Non mi era mai successo, e devo dire che fa DECISAMENTE male.

4. La settimana degli acquisti per la casa: non contenta dei centordicimila regali che devono ancora arrivare (volando, col teletrasporto forse) dall'Italia ho ben pensato di comprare:
il letto
i comodini
le cassettiere (tutto ikea che me lo viene a montare praticamente fra UN MESE)
l'asciugatrice trasportata e montata da me medesima e il valoroso
la mia sedia preferita che finalmente posso permettermi e figuriamoci se non la compro
le casse bluetooth
e il mio nuovo aspirapolvere dyson.

A leggermi, mi domando quando sia avvenuto il cambiamento nel redarre le liste: dalle borse ai mobili, attenzione il passo e' veloce.

5. Sono tornata dove lavoravo all'inizio della vita lussemburghese. Ci ho fatto uno stage, nel negozio di mobili. Non sapevo quasi parlare inglese e figuriamoci il francese. Ero impacciata, panicavo e chiamavo in lacrime il povero valoroso uomo (SANTO SUBITO). Pensavo di aver trovato degli amici, forse lo erano. Ma poi, vicissitudini, hanno cambiato il corso della storia.
Tornarci, vedere dove sono ora, ha creato il sentimento misto di riconoscenza per chi mi ha accolto a braccia aperte. Ma anche di delusione, di distaccamento e di tristezza, per questi vani tentativi da ambo le parti di continuare questa commediola.
Scalpitavo per trovare un posto che mai sarebbe stato mio, ora accetto il mio posto e si, magari non sarò riconosciuta per strada, non farò cose fighissime, ma a casa ho qualcuno che mi ama e mi sostiene sempre.

6. Ieri e' stato un mese da sposati. Il giorno prima il valoroso uomo e' tornato dalle sue scalate in Svizzera così tardi che ero incazzata nera ma non ce l'ho fatta a tenere il muso.
Ecco e' questo, la parte importante. Mai tenere il muso, sposati o no.

7. Mi sono riscoperta in grado di essere amica. Mica facile, riscoprire cose cosi', dopo anni che di amicizie vere e proprie se ne hanno poche. Ho riscoperto il pigiama party, guardare i cartoni animati e parlare la sera di tutto e tutti. Continuo a pensare a chi in Italia, sta attraversando grandi cambiamenti o affrontando nuove magnifiche avventure come amicaFra che mi riempie il cuore di orgoglio ogni volta che ci sentiamo.
Ma sto male e soffro, perche non posso stare vicino a chi ne ha bisogno, ed e' brutto quando non puoi aiutare un'amica se non sentendola al telefono.
Rido invece, con la mia nuova compagna di avventure lussemburghesi. Una botta di energia, che contagia tutto e tutti. Sono convinta che non sia facile trovare qualcuno con cui davvero intendersi, ma sono pure convinta che noi non scegliamo le amicizie. Quelle arrivano nei momenti meno pensati e si coltivano da sole, autoalimentandosi o spegnendosi come un piccolo fiammifero.


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