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lunedì 23 luglio 2012

Murphy

Incredibile ma vero.
Sto letteralmente sudando.

So che magari l'immagine che vi si presenta davanti non e' delle migliori, ma io piango di gioia. Non e' afa, non e' il caldo umido. Ancora c'e' il vento gelido, ma posso uscire di casa, senza giacca. Dico, senza giacca il 23 di luglio.
Ole' Ole'.
Non potrei essere piu' felice.
E non sono l'unica. Qualcuno ha aperto le gabbie in citta', e spunta gente da ogni angolo e ogni via.

lunedì 9 luglio 2012

Pensiero del giorno

Ingioiellare il collo, sempre di piu'.
Certe volte, le parole sono superflue.

mercoledì 20 giugno 2012

I complimenti delle nonne superano ogni cosa.


Solo ora mi sono accorta della crescita sproporzionata degli alberi della via genitoriale.
Ne attendevo la crescita paziente, la decantavo nei miei sogni immaginandomi cresciuta tornare ed accorgermi che gli alberi erano cresciuti tutto a un tratto. Come già prevedevo sarei cresciuta io, tutta d'un botto.
E il momentò arrivò. Un momento diverso da quello che mi immaginavo: volevo essere la paladina dell'amore che mandava a quel paese il tal dei tali che mi aveva infranto il cuore in quel periodo.

giovedì 26 aprile 2012

L'espatrio del mio armadio (piu' una macchina da scrivere)


Ci sono poche certezze in un vita, quindi miei cari, tenetevi strette le vostre. Che siano buone e cattive certezze, non importa.
Io per esempio ha una grande certezza: mai che riesca ad avere la borsa o valigia adatta per un viaggio.

lunedì 26 marzo 2012

Piccole dimenticanze


E anche per noi, quel giorno arrivò.
Ebbene si, parlo di cuori e date sul calendario. Parlo di mesi e tempo che passa. Parlo di regali e messaggini da parte del valoroso uomo: ti sei ricordata vero che giorno è domani?
Ovviamente me lo ricordo. Il nostro anniversario. Come posso averlo dimenticato?
Beh l'ho fatto. Completamente scordato, quasi non fosse mai esistito nella mia testa.
Che ora sembra contenere una sola domanda: E mo, che diavolo faccio?

Me lo immaginavo già il faccino abbattuto del mio uomo quando scopriva l'imbroglio.

venerdì 23 marzo 2012

Muffin's Friday

Il tempo e' la nostra passione, ma anche la nostra condanna. Scandisce i minuti che mancano all'inizio del weekend ma anche alla sua fine.
E allora, perche' non sfruttare il tempo di questo weekend?Ecco qui i miei consigli testati e approvati, solo per voi.

mercoledì 21 marzo 2012

One year


Checche' tutti dicano che era ieri il primo giorno di primavera, io rimango assolutamente convinta che questa rara certezza della vita, cada il 21 marzo. Ovvero oggi.
Per il valoroso uomo e' un giorno molto particolare oggi. Non solo inizia la primavera, ma e' anche un anno che e' arrivato nel Paese dei Maglioni.

Mi ricordero' sempre la tristezza di quel giorno, il sole fuori dall'aeroporto e il mio uomo che se ne partiva. Sigh.

lunedì 19 marzo 2012

Giusto in tempo per non perdersi l'inizio.


Se esistesse una carta fedelta' per chi viaggia in aereo, molto probabilmente il valoroso uomo ed io ne saremmo proprietari. Negli ultimi tempi le ore che abbiamo passato in volo sono aumentate esponenzialmente, con tutto cio' che ne consegue.
Nell'ultimo viaggio che ho compiuto in solitaria, sono partita verso sera. Dovevo prepararmi a un viaggio immane tipo esodo. Infatti, non esiste collegamento aereo per il Paese dei Maglioni. Almeno per noi comuni mortali. Se puoi sborsare mille euro per l'andata e mille per il ritorno allora e' tutto un altro discorso.

venerdì 24 febbraio 2012

Pics of the day

Miei cari lettori, oggi cambiamo un po'. Le settimane che corrono, lasciano poco tempo alla scrittura, nonostante le nostre avventure siano sempre numerose. E allora visto che tempo non ce n'è, vi voglio lasciare con una novità. Purtroppo o per fortuna ho scoperto Istagram, un'app per i-phone, che ti permette di fotografare e modificare le foto. Questa mattina, tra pulizie, riordino e impegni lavorativi (del valoroso uomo, io come al solito, me ne sto placidamente in poltrona o perlomeno ci spero) mi ci sono cimentata un po'. Giusto per farvi vedere alcuni scorgi del nostro piccolo mondo.


Nella attesa di nuove avventure, benvenuti nel Paese dei Maglioni...

Pronti per andare al lavoro, siamo tornati a casa a recuperare la borsa del pc dimenticata palesemente davanti alla porta.

Dopo colazione, i piatti da lavare, che stasera saranno il doppio.

Il mio comodino. Ho deciso di non comprarlo e utilizzare i miei mille  giornali, come vi avevo accennato  in un post recente. Lo so, sono un po' scombussolati..come minimo crolleranno mentre sto dormendo.

Il fioraio chic sotto casa, vende l'edera a forma di cuore. Visto che gli autoctoni del Paese dei Maglioni non hanno un vero cuore.

La fontana del parco dietro casa, ovvero la Ghiacciaia.

Esperimenti pittorici sulla ceramica. Venuti male.

Il parco e il suo grigiore, tanto per cambiare. Spettrale a dir poco.

La statua della Queen, di spalle.

Pù modificata di così non si può. I love Istagram! Le scale scricchiolanti della Casa Lindt.  Età stimata, 200 anni. 

L'altarino di casa.

Mentre provavo a modificare questa foto, erano le 7 del mattino e il valoroso uomo scorazzava per casa  cercando di capire che fare e urlando: "E' tardi!Aiuto!Dov'è la cravatta?Aiuto!Dov'è la borsa?Aiuto!Smettila di giocare e vienimi a salvare!!"

...E dulcis in fundo, l'angolo letto. Che è stato spostato dalla parete bucata fatalmente dalla vicina.

mercoledì 18 gennaio 2012

Gita al faro molto lussuosa

Una mattina mi sveglio, e trovo il valoroso uomo con in mano due valige e un sorriso smagliante.
Sono svenuta.
Che potevo fare? Mi sveglio, e mi ritrovo il fidanzato che vuole scappare di casa.
"Macchè, macchè, voglio solo portarti fuori per il weekend."
Sono svenuta di nuovo.

Sistemati i miei problemi di pressione, mi alzo mangio al volo qualcosa e via!
"Ma mi hai messo in valigia tutto?"
"Certo!"
"Anche le calze antiscivolo?Anche la crema idratante?"
"Fidati, dove andiamo ci sarà tutto, anche se avessi dimenticato qualcosa."
"Ma quanto stiamo via? E la macchinetta manuale di mio papà l'hai presa?"
"Ti preoccupi troppo, ho tutto sotto controllo!"
Ovviamente, a queste parole avrei dovuto allarmarmi.

Ma arrivati a destinazione mi fa entrare in un hotel lussuosissimo. Io rimango sbigottita. C'è perfino lo chaffeur che se ti porti le valige da solo, si arrabbia. Arrivati in stanza, non proferisco parola dallo stupore. Aspetto che ci lascino soli e vado in esplorazione:
"Valoroso uomo!Il bagno è più grande di tutta la casa messa insieme!"
E poi arrivo al letto, e lì ragazzi, non mi sarei più alzata. Sono stata male al pensiero di tornare al mio letto Ikea. E ora che sono di nuovo a casa, vi assicuro che sono piena di dolori.

Vago qua e la, il valoroso uomo ride. Osservo il panorama fuori dalla finestra, il sole che scalda e il cielo azzurro. "Che dici?Andiamo a visitare?Prendi la macchinetta fotografica?"
Il valoroso annuisce e prende la mia valigia per cercare. Cerca e cerca, poi prende l'altra. E dopo, assume quella faccia che ha sempre quando ha combinato qualcosa.
"Ops."
E fu così che la macchinetta rimase a casa. Per consolarci ci siamo stampati e costruiti questa macchinetta qui. Figuratevi se in un hotel a 5 stelle non c'era un po' di carta da stampare. E forse, la nostra fama pessima in fatto di manualità ci ha preceduto, visto che ce l'hanno portata in camera già fatta. Anche perchè le istruzione sarebbero state difficili da decifrare, essendo in francese.

Guardando il lato positivo, per fortuna c'erano loro. Vi immaginate se fosse accaduto al mare?
Vi assicuro che è successo pure quello.
Vizi di famiglia, li chiamavano una volta.



www.marieclaireidees.com

sabato 19 novembre 2011

C'era una volta..


Immaginate delle amiche giramondo. Non sono mai state vicine di casa, ma si incrociano come i treni nelle stazioni. Una abita a Nord, una a Sud, una a Ovest e una a Est. La bussola dell'amicizia.
Mettete una città e un social network. E' proprio per queste occasioni che li hanno inventati.
"Sto andando a Venezia, ti penso" ecco Nord che scrive a Sud. Le risponde Ovest: "Ci sono anche io! Ma dai potevi anche dirmelo!" mentre Est chiama Sud e lei chiama Nord.
Chiaramente tutte e quattro si muovono verso Venezia quel weekend, ognuno che parte dal suo gomitolo e segue il filo della sua vita che si incrocia con quello delle altre quattro.

Detto, fatto. Le quattro si trovano a Venezia. In una Venezia magica come quella di questo libro  fatta di segnali stradali, cavalli con cappellino che si aggirano per il Lido e turisti con i piccioni. Una Venezia fatta di riflessi d'acqua, di vie silenziose senza macchine. le quattro amiche mangiano sul lungomare, visitano i Giardini, osservano da una gondola Venezia di sera e passeggiano nelle calli con i panni stesi.
A me piace ricordarla così, come fece lui nel 1961, in questo libro di Miroslav Sasek, il grande illustratore cecoslovacco, rieditato negli ultimi anni.
Fa parte della collana realizzata dall'illustratore "This is" dove Sasek realizza queste guide illustrate di città di tutto il mondo: da Roma a New York, da Hong Kong a Londra. Stampati negli anni '60, nell'ultimo decennio è iniziata la corsa per le riedizioni e collezioni della collana.
This is Venice è libro indirizzato ai più piccoli, ma che fa sognare anche i più grandi.
Ecco perchè quelle quattro amiche sono in una storia che inizia (più o meno) con un C'era una volta.  Così ora posso smetter di sognare, chiudere il libro e sperare che l'incontro si avveri realmente.



 www.miroslavsasek.com

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