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venerdì 23 marzo 2012

Muffin's Friday

Il tempo e' la nostra passione, ma anche la nostra condanna. Scandisce i minuti che mancano all'inizio del weekend ma anche alla sua fine.
E allora, perche' non sfruttare il tempo di questo weekend?Ecco qui i miei consigli testati e approvati, solo per voi.

venerdì 20 gennaio 2012

L'appuntamento delle 17.00

Certe volte, odio il Paese dei Maglioni. Più che la neve, più che il freddo e il fatto che il sole tramonta presto, lo odio perchè non posso assaporare alcune cose normali, come stare con le amiche a bersi qualcosa. Soprattutto ora, che fa freddo e viene buio presto, mi tornano in mente i pomeriggi con le amiche a spettegolare, di fronte a un tè fumante.
Finite le lezioni, finita la noia mortale, affrontavamo la folla a gomitate e conquistavamo le macchinette. Una prendeva le ordinazioni e l'altra segnava, la terza difendeva la posizione acquisita.

Con altre amiche si passava il pomeriggio davanti a un tè, ridendo e scherzando, mangiando dolci su dolci e spettegolando alla grande.
Nessuno quando siamo in fase gossip, ci può distrarre, nè un bel ragazzo, nè una bella borsa o un paio di scarpe. Invece qui, torno a casa e senza il valoroso uomo mi ritrovo a spettegolare con Churchill, il quale ve lo dico, non sa mantenere nemmeno un segreto.

Ma che ci posso fare?
Almeno ho trovato queste belle confezioni di thè, le quali hanno anche una cartolina per spedirle. In questo modo le posso inviare a tutte le mie amiche, fissando un bell'appuntamento con il thè fumante davanti a skype.


www.postcardteas.com

martedì 13 dicembre 2011

Due punti.

Non vi ho mai parlato di musica.
Non vi voglio raccontare cosa mi piace e cosa no, ma vi voglio raccontare la storia di una canzone.
Nelle serate estive, in spiaggia, in macchina e sotto le stelle ascoltavo la radio e sentivo sempre una canzone. Non dicevano mai nè il titolo, nè l'autore. Troppo curiosa e innamorata di questa canzone, ho chiesto al mio nerd di fiducia: il valoroso uomo (e chi, se no?). Le ha tentate tutte pure lui: dal riascoltarsi i programmi della radio in internet all'usare l'app dell I-phone che collegato alla radio ti dice quale canzone stai ascoltando (titolo, gruppo, data, album,..fra un po' anche la storia).
E' arrivato perfino a scrivere al direttore del programma ma niente da fare.

Passano sei mesi, e noi ci ritroviamo in uno Starbucks nella Terra dei Geloni: che volete farci, siamo abbastanza sadici e ci piace vivere al freddo. Torniamo a Starbucks. Io sto leggendo, il valoroso uomo cerca di connettersi a internet mentre i nostri amici chiaccherano tra loro.
E a un tratto sento la canzone. Mi blocco, tocco il braccio al valoroso uomo: "La senti anche tu?" gli dico. Lui, così immerso nel suo universo nerd, ci mette un po' a capire. Ed esclama:
"La Canzone!!" con la C rigorosamente maiuscola.

Impazziamo e partiamo alla carica tutti concitati. Gli amici ci guardano un po' allibiti. Io prendo e mi faccio la coda chilometrica per chiedere alla commessa la canzone. Lei spaesata (di solito deve sorbirsi ordini complessi), mi rimanda al posto e mi dice "Mi dia cinque minuti."
Io torno a sedermi tutta eccitata: sembro una bambina di fronte a una torta al cioccolato. Gli amici intanto, continuano a guardarci con un punto interrogativo sulla faccia.
E poi la commessa arriva con il titolo e l'autore della Canzone. Ed eccola qui per voi.


La serenità che ci ha dato, non so se la riuscite a capire. Abbiamo concluso mesi e mesi di vane ricerche.
Magari si potesse dire la stessa cosa per le ricerca del wi-fi da Starbucs. Saremo sempre debitori verso la commessa, ma penso che d'ora in poi ci porteremo questa forcola per trovare il wi-fi: geniale no? Si illumina quando e se lo trova.

Magari l'avessero inventato anche per sapere autore e titolo della Canzone.
Almeno ora, non ci saremmo ritrovati nella situazione di dover essere debitori con il posto che fa il peggior cappuccino del mondo.

http://www.miket.co.uk/

giovedì 8 dicembre 2011

Disperazione dicembrina

Dicembre: periodo di vacanze e di festività. C'è il Natale, un bel ponte a inizio mese e i mercatini con il vin brulè. Le città si riempiono di luci, la tv trasmette solo scene felici. Le persone sembrano più buone, sorridono di più e forse, quest'anno arriverà la neve. Come gli altri anni ovviamente. W il Paese dei Maglioni: la neve arriva a novembre e non se ne va fino a marzo. La prima mattina che ti alzi e la trovi fuori dalla finestra, ti sembra di tornare bambino. L'euforia perdura fino a Natale, d'altronde, che Natale sarebbe senza neve?
Ma a Gennaio, si vede la gente per strada, che odia profondamente la neve.
Tornando a momenti e argomenti felici, è Dicembre, il mese più festoso dell'anno.

In mezzo a tutto questo festeggiare e essere felici, ci sono io. Che della spensieratezza prefeste ve lo dico da subito, non sono per nulla contagiata. A dicembre infatti cadono i due appelli universitari che hanno in mano il mio destino di studentessa.
E quindi io, secondo voi, quanto sono contenta che gli altri escano a far festa e io no?
D'altronde, se uno deve studiare, meglio che stia in casa. Il problema si è posto quando pur di non studiare, sono diventata una nerd del pc. Navigo, mi iscrivo a siti, ricerco qualsiasi cosa su internet.

E fu così, che lo studio divenne una cosa a me sconosciuta. Studio? Libri? Cosa vogliono dire queste parole?

Per fortuna si sa, ho al mio fianco il valoroso uomo che è intervenuto con una bella strigliata, seguita da pianti disperati (chiaramente non miei.). Devo dire che ha colto nel segno: spaventandomi un pochino e non facendomi piangere (perchè i pianti disperati lo ripeto, non sono stati i miei), mi sono messa sotto con lo studio dell'arte romana. Sto studiando così intensamente che ormai ho la nausea della ritrattistica romana: il ritratto di augusto? oh no vi prego.
Il ritratto di Pompeo? Ecco..il voltastomaco.
E la testa colosso di Costantino? Brr, nausea allo stato puro.
Dalla rappresentazione classica alla distorsione dei volti anche il mio viso è stato influenzato dalla trasformazione artistica: da volto normale, con espressioni da persona sana di mente, sono passata a espressioni tipo L'Urlo di Munch.

Coco Chanel
Basta, davvero.
Ma sotto l'occhio vigile del valoroso uomo che posso fare se non studiare? Un saltino su internet però l'ho fatto e ho trovato queste Scaricature di Serena Giordano. Le Scaricature come dice lei nel suo sito, sono ritratti ridotti all'essenziale della persona. L'idea alla base è geniale, per non parlare della possibilità di farle realizzare Scaricature di amici e conoscenti: basta inviarle alcuni oggetti e foto del soggetto e in men che non si dica ecco a voi la Scaricatura!





John Lennon
Sinceramente questa scoperta la potrei usare con un duplice scopo: da una parte commissionarne una del valoroso uomo (chissà cosa ne verrebbe fuori!) e dall'altra proporle come confronto al professore di arte romana. Alla fine l'idea base non differisce molto da alcuni periodi formali dell'arte antica. Con buona pace del professore, e anche mia: di sicuro passerò l'esame, ma sulla votazione alta ho forti dubbi. L'ultimo mio confronto assurdo a un'esame è stato tra le scenografie di Metropolis e quelle del paese incantato di Gardaland. E devo dire, che il prof non ha proprio gradito.





www.serenagiordano.com

venerdì 7 ottobre 2011

tecnologia artistica

Devo fare una seconda menzione di merito. Ognuno di noi a scuola o all'università ha conosciuto qualcuno con cui ha legato o diventato amico.
Di solito a me, succede poi di ritrovarli a ogni esame, a farci sostegno morale. Pochi giorni fa, ci siamo trovati per fare da appoggio a un'esame di uno di noi.

Voi dovete sapere che noi storici dell'arte ci stiamo nerdizzando. Antichi si, occhialuti anche, ma mica poco aggiornati. In attesa per l'esito dell'esame, ne stavamo parlando. L'esame riguardava il Manierismo: un periodo alla fine del Rinascimento, che porta all'esasperazione plastica delle figure, all'esaltazione dei simbologie e dei motivi enconomiastici. L'amore per questo periodo, ci è stato trasmesso grazie a una valida insegnante. Ve lo dico solo per confermare che ogni tanto queste creature rare, esistono.
Dunque, torniamo alla nerdaggine. Noi storici, da fuori se ci vedete, sembriamo persone molto normali, di solito.

La menzione che devo fare, è dedicata a un'amico che da fuori sembra un duro: jeans skinny neri, scarpe Vans, fisico magrolino. Ma se vi soffermate sul dettaglio, è lì che troverete l'anima nerd: sotto il cappello con indicazioni depressive ironiche, ci sono le cuffie ovviamente decorate con i grandi personaggi dei fumetti Marvel. Le cuffie sono collegate a un BlackBerry sempre connesso con il mondo, e nello zaino vicino ai manuali di arte c'è un bel MacBook Pro (very Geek).

Grazie a lui ho scoperto Web Gallery. Volete l'immagine di un dipinto? Qui c'è. Io cercavo un Vasari, e lui me lo ha trovato. E' la nostra Bibbia Telematica. Dico non lo trovate stupendo?
Giorgio Vasari, La Giustizia di spalle



Il mio amico mi ha inviato il link via mail con indicazioni chiare: "Segnatelo nei preferiti e non lasciarlo MAI." Per non parlare della colonna sonora che consigliano. Se cliccate su Tour consigliano una serie di giri culturali guidati, in più con la musica perfetta da ascoltare. Come potrei lasciarlo MAI?
E se siete a secco di soldi, fate un po' come noi storici dell'arte: andate su googleartproject.com. Ci sono i più grandi del musei del mondo, fotografati e che si posso visitare virtualmente.

Ne parliamo? Che nerdaggine.
Se andassimo ancora più in profondità guardando il mio amico, potreste capire di che parlo. Sul petto, il mio caro amico storico, ha un tatuaggio enorme. Non lo ricordo bene, ma cita molti motivi enconomisatici e simbolici che celebrano il periodo manierista che lui ama tanto.

Capite ora, qual'è il vero amore per l'arte?

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