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lunedì 26 novembre 2012

Cosa regalare alla mamma per Natale

Inauguriamo questa nuova rubrica, giusto giusto per Natale. Partendo dalla piu' difficile da accontentare. No macche' dico, sapete che e' una burla.
Perche' la piu' difficile, e voi maschietti fidanzati lo sapete bene, e' la VOSTRA, TUA, SUA, fidanzata. Ma anche per lei, avro' dei suggerimenti, perfettamente testati da me medesima.
Ma la mamma e' sempre la mamma. E il primo pensiero regaloso va sempre a lei. E alla nonna (che piu' o meno si accontenta delle stesse cose).
L'unico problema e' che lei (ma pure la nonna, eh) ha sempre tutto di ogni santissima cosa.
E allora che diamine le si puo' regalare?

A merry mishap

Magari un bell'anello, fatto a mano e che non vi costa una fortuna. Realizzato da una delle mie blogger preferite, dara' l'impressione alla vostra mamma di indossare un'oggetto piu' unico che raro.

etsy

Se vostra madre, come la mia, e' piena zeppa di gioielli, gioiellini e gioielletti, potreste ripiegare sulla borsa da bicicletta. In pelle, colorata e che staccata dalla bici diventa un'ottima tracolla. Non come quello COSE ORRIBILI E NERE che caratterizzano la bicicletta materna (o nonnerna).
Hay
E se avete una mamma che colleziona oggetti, o che ama riordinare con le scatole, opterei per le scatole di Hay. I colori sono decisamente piu' interessanti di quelle di cartone comprate al supermercato. E sono sicura che, siccome volete bene alla mamma, ci tenete che la sua casa sia sempre piu' faiga. No, la nonna non ha bisogno di certe scatole, lei ha sempre TUTTO SOTTO CONTROLLO (come diavolo fanno?)

Daniel Pennac
Un libro invece, a casa nostra e' sempre la soluzione giusta. Come, tipo: "Non so cosa regalarti allora ti ho preso le calze e il pigiama". Ecco da noi, invece delle calze arrivano libri. Sempre molto apprezzati. E Daniel Pennac insomma voi tutti sapete chi e'. E che cosa significa. Se non lo sapete, fatevi regalare voi il libro. 
Piuttosto delle calze, eh.


Designers Guild

Nelle giornate invernali l'ottima compagna della madre sul divano, prima che crolli dopo la stancante giornata e' proprio lei, la cosichiamata "coertina". La copertina, di cui mia madre e' stata privata rispettivamente: da me (che me la sono portata qui), da mio fratello (che se l'e' portata alla casa universitaria), dalla gatta (che visto che il lato kitsch di madre ha comprato una coperta pelosa, lei se ne e' appropiata ciucciandola come se fosse la sua mamma) e dall'altra gatta. Si insomma, siamo la famiglia Linus.
No, non il dj.
In ogni caso, l'opzione coertina di Designers Guild e' pluritestata e approvata (anche sui nonni). Sul sito ne trovate di diversi colori e fantasie. Vi avviso gia' che costano un po', ma ne vale la pena. 

Bloomingville

Questa opzione regalo per mia madre non esiste perche' lei ce l'ha gia'. Si, dello stesso colore, precisa, identica. Che quando l'ha vista, l'ha puntata e mio madre inerme non ha saputo piu' che fare per distoglierla. Beh testimoni giurano che : STA DAVVERO BENE NELLA CUCINA BIANCA.
Eh si, noi giochiamo facile.
Per voi, voi che non avete una madre dedita al rosa shoking, ci sono differenti colori come l'azzurrino pastellosso o il cremina.



E prima di terminare, vi lascio con l'ultima chicca. Forse uno dei probabili regali con piu' alto potenziale di riuscita. (Boh non so se avete capito il senso della frase, con sta cosa che sto con l'economo qualche volta cerco di dire cose piu' intelligente economicamente parlando ma i risultati sono limitati.)
Le formine per i biscotti.
Si si, avete capito bene. A Natale, la mamma non si mette sempre a fare dolci? Ecco il perche'. Cioe' da me in realta' i biscotti li fa per Santa Lucia, ma tant'e'.
Vi giuro, le madri che riceveranno questo regalo, cadranno ai vostri piedi dalla gioia e a quel punto le avrete in pugno per qualsiasi cosa.

Perche' in fondo, fare i regali azzeccati significa solo una cosa: avere in pugno l'altra persona, che e' ben obbligata a farvene uno decente pure a voi.
Ecco il perche' affronteremo un'altro parente la settimana prossima.

giovedì 8 dicembre 2011

Disperazione dicembrina

Dicembre: periodo di vacanze e di festività. C'è il Natale, un bel ponte a inizio mese e i mercatini con il vin brulè. Le città si riempiono di luci, la tv trasmette solo scene felici. Le persone sembrano più buone, sorridono di più e forse, quest'anno arriverà la neve. Come gli altri anni ovviamente. W il Paese dei Maglioni: la neve arriva a novembre e non se ne va fino a marzo. La prima mattina che ti alzi e la trovi fuori dalla finestra, ti sembra di tornare bambino. L'euforia perdura fino a Natale, d'altronde, che Natale sarebbe senza neve?
Ma a Gennaio, si vede la gente per strada, che odia profondamente la neve.
Tornando a momenti e argomenti felici, è Dicembre, il mese più festoso dell'anno.

In mezzo a tutto questo festeggiare e essere felici, ci sono io. Che della spensieratezza prefeste ve lo dico da subito, non sono per nulla contagiata. A dicembre infatti cadono i due appelli universitari che hanno in mano il mio destino di studentessa.
E quindi io, secondo voi, quanto sono contenta che gli altri escano a far festa e io no?
D'altronde, se uno deve studiare, meglio che stia in casa. Il problema si è posto quando pur di non studiare, sono diventata una nerd del pc. Navigo, mi iscrivo a siti, ricerco qualsiasi cosa su internet.

E fu così, che lo studio divenne una cosa a me sconosciuta. Studio? Libri? Cosa vogliono dire queste parole?

Per fortuna si sa, ho al mio fianco il valoroso uomo che è intervenuto con una bella strigliata, seguita da pianti disperati (chiaramente non miei.). Devo dire che ha colto nel segno: spaventandomi un pochino e non facendomi piangere (perchè i pianti disperati lo ripeto, non sono stati i miei), mi sono messa sotto con lo studio dell'arte romana. Sto studiando così intensamente che ormai ho la nausea della ritrattistica romana: il ritratto di augusto? oh no vi prego.
Il ritratto di Pompeo? Ecco..il voltastomaco.
E la testa colosso di Costantino? Brr, nausea allo stato puro.
Dalla rappresentazione classica alla distorsione dei volti anche il mio viso è stato influenzato dalla trasformazione artistica: da volto normale, con espressioni da persona sana di mente, sono passata a espressioni tipo L'Urlo di Munch.

Coco Chanel
Basta, davvero.
Ma sotto l'occhio vigile del valoroso uomo che posso fare se non studiare? Un saltino su internet però l'ho fatto e ho trovato queste Scaricature di Serena Giordano. Le Scaricature come dice lei nel suo sito, sono ritratti ridotti all'essenziale della persona. L'idea alla base è geniale, per non parlare della possibilità di farle realizzare Scaricature di amici e conoscenti: basta inviarle alcuni oggetti e foto del soggetto e in men che non si dica ecco a voi la Scaricatura!





John Lennon
Sinceramente questa scoperta la potrei usare con un duplice scopo: da una parte commissionarne una del valoroso uomo (chissà cosa ne verrebbe fuori!) e dall'altra proporle come confronto al professore di arte romana. Alla fine l'idea base non differisce molto da alcuni periodi formali dell'arte antica. Con buona pace del professore, e anche mia: di sicuro passerò l'esame, ma sulla votazione alta ho forti dubbi. L'ultimo mio confronto assurdo a un'esame è stato tra le scenografie di Metropolis e quelle del paese incantato di Gardaland. E devo dire, che il prof non ha proprio gradito.





www.serenagiordano.com

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