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venerdì 24 agosto 2012
mercoledì 18 aprile 2012
Le Cosmiche
Odio la vita, insomma. No, non devo. Anzi, non dovrei. Perchè felicemente, ogni mese, arriva quel periodo. Sia mai che non venga a visitarmi.
Il valoroso uomo se all'inizio si preoccupava, ora festeggia con me la mia acidità e la mia depressione cosmica.
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lunedì 12 marzo 2012
La furberia
Capita a tutti prima o poi di farsi una bella e sana litigata in pubblico. A noi è successo al ristorante. Pareva andasse tutto bene, poi abbiamo iniziato a parlare di evasione fiscale e taaaac!Il danno è fatto. Non chiedetemi perchè litighiamo sull'evasione fiscale e non su chi lava i piatti, perchè davvero non lo so e non lo voglio sapere.
Fatto sta che l'aria è diventata molto tesa, noi abbiamo iniziato ad urlare e la gente ci guardava male. Sia mai che le persone si facciano gli affari loro, visto e considerato che le uniche due parole che forse potevano capire e che ripetevamo in continuazione erano: "Amore, c***o!" (Niente parolacce sul mio blog, siamo persone perbene. A parte quando litighiamo o mi spuntano in contemporanea due herpes.)
Il cameriere, nostro affezionato, si è un pelo spaventato e quando abbiamo pagato non ci ha rivolto la parola. Tutto il ristorante probabilmente ha tirato un sospiro di sollievo.
Noi ce ne siamo andati a casa facendo lo sciopero del silenzio. La guerra era iniziata. Il letto è stato diviso in due con i cuscini e non ci siamo parlati fino al mattino dopo. (Leggasi: che hai fatto venerdì sera? Niente ho litigato e dormito dalla mia parte di letto.) Il mattino dopo, appunto, abbiamo svegliato noi la vicina invece del contrario. Ci siamo urlati dietro un bel po' finchè il valoroso uomo che si crede furbo, ha preso una mia rivista e per vendicarsi ha iniziato a strapparla. Purtroppo ha preso la rivista sbagliata.
Infatti il furbo ha preso Wrap, una rivista dedicata al design e all'arte con una piccola genialità. Anzi due. Innanzitutto è in edizione limitata. Così quando l'acquisto mi sembra di essere un VIP, ed è per questo che il valoroso uomo l'ha strappata. Ma non sapeva la seconda genialata. Ogni pagina dopo essere stata letta, può essere strappata ed essere utilizzata come carta da regalo o per ricoprire quaderni o scatole.
Ecco perchè alla fine dei conti, ho vinto io la lotta quotidiana. Ma non gli ho detto nulla riguardo al fatto di essere più furba di lui. Se no hai voglia che litigata. Se ci facciamo così prendere dall'evasione fiscale figurarci su una competizione tra di noi. Sarebbe stata la volta buona che ci avrebbe sentito tutto il Paese dei Maglioni.
www.wrap.bigcartel.com
Fatto sta che l'aria è diventata molto tesa, noi abbiamo iniziato ad urlare e la gente ci guardava male. Sia mai che le persone si facciano gli affari loro, visto e considerato che le uniche due parole che forse potevano capire e che ripetevamo in continuazione erano: "Amore, c***o!" (Niente parolacce sul mio blog, siamo persone perbene. A parte quando litighiamo o mi spuntano in contemporanea due herpes.)
Il cameriere, nostro affezionato, si è un pelo spaventato e quando abbiamo pagato non ci ha rivolto la parola. Tutto il ristorante probabilmente ha tirato un sospiro di sollievo.
Noi ce ne siamo andati a casa facendo lo sciopero del silenzio. La guerra era iniziata. Il letto è stato diviso in due con i cuscini e non ci siamo parlati fino al mattino dopo. (Leggasi: che hai fatto venerdì sera? Niente ho litigato e dormito dalla mia parte di letto.) Il mattino dopo, appunto, abbiamo svegliato noi la vicina invece del contrario. Ci siamo urlati dietro un bel po' finchè il valoroso uomo che si crede furbo, ha preso una mia rivista e per vendicarsi ha iniziato a strapparla. Purtroppo ha preso la rivista sbagliata.
Infatti il furbo ha preso Wrap, una rivista dedicata al design e all'arte con una piccola genialità. Anzi due. Innanzitutto è in edizione limitata. Così quando l'acquisto mi sembra di essere un VIP, ed è per questo che il valoroso uomo l'ha strappata. Ma non sapeva la seconda genialata. Ogni pagina dopo essere stata letta, può essere strappata ed essere utilizzata come carta da regalo o per ricoprire quaderni o scatole.
Ecco perchè alla fine dei conti, ho vinto io la lotta quotidiana. Ma non gli ho detto nulla riguardo al fatto di essere più furba di lui. Se no hai voglia che litigata. Se ci facciamo così prendere dall'evasione fiscale figurarci su una competizione tra di noi. Sarebbe stata la volta buona che ci avrebbe sentito tutto il Paese dei Maglioni.
www.wrap.bigcartel.com
sabato 19 novembre 2011
C'era una volta..
Immaginate delle amiche giramondo. Non sono mai state vicine di casa, ma si incrociano come i treni nelle stazioni. Una abita a Nord, una a Sud, una a Ovest e una a Est. La bussola dell'amicizia.
Mettete una città e un social network. E' proprio per queste occasioni che li hanno inventati.
"Sto andando a Venezia, ti penso" ecco Nord che scrive a Sud. Le risponde Ovest: "Ci sono anche io! Ma dai potevi anche dirmelo!" mentre Est chiama Sud e lei chiama Nord.
Chiaramente tutte e quattro si muovono verso Venezia quel weekend, ognuno che parte dal suo gomitolo e segue il filo della sua vita che si incrocia con quello delle altre quattro.
Detto, fatto. Le quattro si trovano a Venezia. In una Venezia magica come quella di questo libro fatta di segnali stradali, cavalli con cappellino che si aggirano per il Lido e turisti con i piccioni. Una Venezia fatta di riflessi d'acqua, di vie silenziose senza macchine. le quattro amiche mangiano sul lungomare, visitano i Giardini, osservano da una gondola Venezia di sera e passeggiano nelle calli con i panni stesi.
A me piace ricordarla così, come fece lui nel 1961, in questo libro di Miroslav Sasek, il grande illustratore cecoslovacco, rieditato negli ultimi anni.Fa parte della collana realizzata dall'illustratore "This is" dove Sasek realizza queste guide illustrate di città di tutto il mondo: da Roma a New York, da Hong Kong a Londra. Stampati negli anni '60, nell'ultimo decennio è iniziata la corsa per le riedizioni e collezioni della collana.
This is Venice è libro indirizzato ai più piccoli, ma che fa sognare anche i più grandi.
Ecco perchè quelle quattro amiche sono in una storia che inizia (più o meno) con un C'era una volta. Così ora posso smetter di sognare, chiudere il libro e sperare che l'incontro si avveri realmente.

www.miroslavsasek.com
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