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lunedì 12 marzo 2012

La furberia

Capita a tutti prima o poi di farsi una bella e sana litigata in pubblico. A noi è successo al ristorante. Pareva andasse tutto bene, poi abbiamo iniziato a parlare di evasione fiscale e taaaac!Il danno è fatto. Non chiedetemi perchè litighiamo sull'evasione fiscale e non su chi lava i piatti, perchè davvero non lo so e non lo voglio sapere.
Fatto sta che l'aria è diventata molto tesa, noi abbiamo iniziato ad urlare e la gente ci guardava male. Sia mai che le persone si facciano gli affari loro, visto e considerato che le uniche due parole che forse potevano capire e che ripetevamo in continuazione erano: "Amore, c***o!" (Niente parolacce sul mio blog, siamo persone perbene. A parte quando litighiamo o mi spuntano in contemporanea due herpes.)
Il cameriere, nostro affezionato, si è un pelo spaventato e quando abbiamo pagato non ci ha rivolto la parola. Tutto il ristorante probabilmente ha tirato un sospiro di sollievo.

Noi ce ne siamo andati a casa facendo lo sciopero del silenzio. La guerra era iniziata. Il letto è stato diviso in due con i cuscini e non ci siamo parlati fino al mattino dopo. (Leggasi: che hai fatto venerdì sera? Niente ho litigato e dormito dalla mia parte di letto.) Il mattino dopo, appunto, abbiamo svegliato noi la vicina invece del contrario. Ci siamo urlati dietro un bel po' finchè il valoroso uomo che si crede furbo, ha preso una mia rivista e per vendicarsi ha iniziato a strapparla. Purtroppo ha preso la rivista sbagliata.
Infatti il furbo ha preso Wrap, una rivista dedicata al design e all'arte con una piccola genialità. Anzi due. Innanzitutto è in edizione limitata. Così quando l'acquisto mi sembra di essere un VIP, ed è per questo che il valoroso uomo l'ha strappata. Ma non sapeva la seconda genialata. Ogni pagina dopo essere stata letta, può essere strappata ed essere utilizzata come carta da regalo o per ricoprire quaderni o scatole.

Ecco perchè alla fine dei conti, ho vinto io la lotta quotidiana. Ma non gli ho detto nulla riguardo al fatto di essere più furba di lui. Se no hai voglia che litigata. Se ci facciamo così prendere dall'evasione fiscale figurarci su una competizione tra di noi. Sarebbe stata la volta buona che ci avrebbe sentito tutto il Paese dei Maglioni.








www.wrap.bigcartel.com

sabato 19 novembre 2011

C'era una volta..


Immaginate delle amiche giramondo. Non sono mai state vicine di casa, ma si incrociano come i treni nelle stazioni. Una abita a Nord, una a Sud, una a Ovest e una a Est. La bussola dell'amicizia.
Mettete una città e un social network. E' proprio per queste occasioni che li hanno inventati.
"Sto andando a Venezia, ti penso" ecco Nord che scrive a Sud. Le risponde Ovest: "Ci sono anche io! Ma dai potevi anche dirmelo!" mentre Est chiama Sud e lei chiama Nord.
Chiaramente tutte e quattro si muovono verso Venezia quel weekend, ognuno che parte dal suo gomitolo e segue il filo della sua vita che si incrocia con quello delle altre quattro.

Detto, fatto. Le quattro si trovano a Venezia. In una Venezia magica come quella di questo libro  fatta di segnali stradali, cavalli con cappellino che si aggirano per il Lido e turisti con i piccioni. Una Venezia fatta di riflessi d'acqua, di vie silenziose senza macchine. le quattro amiche mangiano sul lungomare, visitano i Giardini, osservano da una gondola Venezia di sera e passeggiano nelle calli con i panni stesi.
A me piace ricordarla così, come fece lui nel 1961, in questo libro di Miroslav Sasek, il grande illustratore cecoslovacco, rieditato negli ultimi anni.
Fa parte della collana realizzata dall'illustratore "This is" dove Sasek realizza queste guide illustrate di città di tutto il mondo: da Roma a New York, da Hong Kong a Londra. Stampati negli anni '60, nell'ultimo decennio è iniziata la corsa per le riedizioni e collezioni della collana.
This is Venice è libro indirizzato ai più piccoli, ma che fa sognare anche i più grandi.
Ecco perchè quelle quattro amiche sono in una storia che inizia (più o meno) con un C'era una volta.  Così ora posso smetter di sognare, chiudere il libro e sperare che l'incontro si avveri realmente.



 www.miroslavsasek.com

mercoledì 2 novembre 2011

Organizzazione Efficente-Efficient Organisation

E' tempo di organizzare natale!Capita anche nella vostra famiglia questa fase agitata dove si parte in quinta per capire dove mettere l'albero, a casa di chi mangiare e che regali fare, vero?
All'alba di ieri mattina, ci giunge la chiamata di Madre entrata già in fase organizzativa.
“Quando tornate giù per Natale?Avete già deciso dove mangerete?”
Considerando che le mie capacità organizzative e quelle del valoroso uomo non ci permettono di decidere in tempo reale cosa fare (leggasi: pasta o pizza?), figuratevi se sapevamo che avremmo fatto a Natale.

Madre ha poi rimarcato le sue capacità organizzative in una cena con parenti. “Dobbiamo scegliere il menù di Natale” dice tutta contenta. La folla di parenti (8 persone) la guarda attonita.
“Ma scusa non facciamo sempre il solito menù?” brontolo io, mentre il valoroso uomo cerca di proporre qualcosa di nuovo stroncato da Madre.
“In ogni caso io non ci sono quest'anno”

Tutti ci blocchiamo e cerchiamo chi sia il responsabile di questa eresia. Eccolo lì, lo zio con un sorriso beato che ci fissa. La novità sconvolge la tavolata. Io lo incenerisco con lo sguardo, mamma lo fissa con aria interrogativa, la nonna sviene e il valoroso uomo decide di srbonzarsi con uno sguardo che dice tutto: “Perchè lui si e io no?”
“e dove vai scusa?” chiede la folla concitata. “A New York”
La nonna appena rinvenuta urla “A Neu Yourk (testuali parole) a fare cosa?”
Eh non so nonna, forse a visitare la città,che dici?
Ecco il risultato dell'oganizzazione natalizia: una famiglia sconvolta.

La soluzione per la nonna apprensiva ce l'ho io. Conoscendola vorrà sapere dove, cosa e in quale minuto e ora il suo bambino sarà. Che facciamo nonna? Purtroppo non siamo degli 007 né possediamo capacità teletrasportative, per la gioia di mio zio.
Possiamo però guardare i disegni di James Gulliver Hancock che riguardano tutti gli edifici di New York. Spiritosi, un po' infantili, trasmettono serenità e sicuramente faranno sentire vicina la nonna al suo “bambino-che-a-Natale-se-ne-va-a-New-York”

Con l'aiuto della tabella di marcia giornaliera dello zio, la nonna lo seguirà in presa diretta.

A meno che la tabella non sia una pure invenzione dello zio che finalmente se la può spassare senza il Grande Fratello nonna.








http://allthebuildingsinnewyork.blogspot.com/







It's time for Christmas organisation! Is this excitement time also in your family when Christmas is at the door?Everyone trying to figure out the where the christmas tree should be placed, where to go have the Christmas dinner and which gift to buy for whom.
Yesterday, very early in the morning, we heard Mother calling us: she is officially in organizational mode.
“When will you return for christmas? Have you decide where YOU will go for christmas dinner?
Well, considering the way me and my Valourus man organize we can't even imagine what we will be doing during Christmas time.




At a relatives dinner, Mother is determined to fix a schedule for Christmas.
“So we need to decided the christmas menu”
the crowd composed of relatives (8 people) looked at Mother with upset faces.
“Mom, we do the same menu every year” I said while valours man proposed something new while my mom kept saying no at every thing.
“In any case, this year I will not be here.”

We all stopped and we looked for this heretical voice who dared to say that he was skipping Christmas dinner with the family. And there he was, my uncle with a big smile on his face.
We are all shocked due to this news. I look at him with a bad stare, my mom looks at him with a questioning look, my grandmom passes out and Valorous man decides to to get drunk and tells me: “Why can he do it and not me?”




“And where will you go?” the fussed up crowd asked
“I'm going to New york.”
My grandmom as soon as she woke up, asked: “At Neu yourk (good pronunciation) to do what?”
I don't now grandma, maybe for visit it??
And this is the end of Christmas organisation.

But I have a solution for my sweet worried grandmom. If i know her well, she will want to know where, what and when my uncle will be in the big city. What can we do granma? We aren't James Bond, and we still haven't figured out how to teleport form one place to another.
But we can look this James Gulliver Hancock's drawing about all the buildings in New York. Funny and childish, they give you a sense of peace and my grandmom can be near her “baby-that-at-christmas-time-goes-to-new-york”
With a little help from my uncle's daily trip schedule, my grandma will be able to follow him in real time.

Unless, my uncle's schedule is a fake to finally have a peaceful vacation without Big Brother grandma.



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