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venerdì 24 febbraio 2012

Pics of the day

Miei cari lettori, oggi cambiamo un po'. Le settimane che corrono, lasciano poco tempo alla scrittura, nonostante le nostre avventure siano sempre numerose. E allora visto che tempo non ce n'è, vi voglio lasciare con una novità. Purtroppo o per fortuna ho scoperto Istagram, un'app per i-phone, che ti permette di fotografare e modificare le foto. Questa mattina, tra pulizie, riordino e impegni lavorativi (del valoroso uomo, io come al solito, me ne sto placidamente in poltrona o perlomeno ci spero) mi ci sono cimentata un po'. Giusto per farvi vedere alcuni scorgi del nostro piccolo mondo.


Nella attesa di nuove avventure, benvenuti nel Paese dei Maglioni...

Pronti per andare al lavoro, siamo tornati a casa a recuperare la borsa del pc dimenticata palesemente davanti alla porta.

Dopo colazione, i piatti da lavare, che stasera saranno il doppio.

Il mio comodino. Ho deciso di non comprarlo e utilizzare i miei mille  giornali, come vi avevo accennato  in un post recente. Lo so, sono un po' scombussolati..come minimo crolleranno mentre sto dormendo.

Il fioraio chic sotto casa, vende l'edera a forma di cuore. Visto che gli autoctoni del Paese dei Maglioni non hanno un vero cuore.

La fontana del parco dietro casa, ovvero la Ghiacciaia.

Esperimenti pittorici sulla ceramica. Venuti male.

Il parco e il suo grigiore, tanto per cambiare. Spettrale a dir poco.

La statua della Queen, di spalle.

Pù modificata di così non si può. I love Istagram! Le scale scricchiolanti della Casa Lindt.  Età stimata, 200 anni. 

L'altarino di casa.

Mentre provavo a modificare questa foto, erano le 7 del mattino e il valoroso uomo scorazzava per casa  cercando di capire che fare e urlando: "E' tardi!Aiuto!Dov'è la cravatta?Aiuto!Dov'è la borsa?Aiuto!Smettila di giocare e vienimi a salvare!!"

...E dulcis in fundo, l'angolo letto. Che è stato spostato dalla parete bucata fatalmente dalla vicina.

mercoledì 22 febbraio 2012

Il lato tragicomico della vita

Certe volte, succedono cose che davvero, nemmeno nei film potrebbero essere così disastrose. E allora che si può fare? Buttarla sul ridere.
Succede infatti che un bel sabato mattino la nostra amata vicina, si sveglia presto e inizia a fare lavori nella nostra ex casa. Trapano, martello, un rumore bestiale. Certe volte, la disperazione porta a reagire in maniere veramente strane. Voi che avreste fatto? Io personalmente sarei andata di là ad ucciderla. Non solo per avermi svegliato, ma anche perchè stava distruggendo la mia vecchia casa.

lunedì 28 novembre 2011

Io&LaGatta


Una mattina nebbiosa, mi arriva una chiamata da Madre.
Rispondo con la voce ancora assonnata e sento che Madre è strana, la sua voce di solito acuta, si è fatta dolce.
"La gatta è morta" sentenzia. Che mi venga un colpo. La mia gatta?
Morta?

La mia gattona nera ha passato con me più della metà della mia vita. Tranquilla, schiva ma allo stesso tempo affettuosa: la sua coda passava sempre davanti al video quando ero su skype con i genitori.
Indimenticabile quando tornati a casa, salutava silenziosamente tutti. Invecchiata era invecchiata, ed era molto tempo che stava male. E poi era un gatto, un'animale.
E allora come mai la mia telefonata con Madre si è trasformata in un fiume di lacrime?
Lei piangeva, io piangevo. Ad aumentare la mia lacrima facile, c'era il libro che stavo leggendo: Io & Marley, che parlano del rapporto di una famiglia con il proprio cane, da quando nasce fino a quando muore lasciando un vuoto immenso.
Provate solo ad immaginare in che stato ero.

Due-tre giorni dopo, arriva un pacco. La mia mamma supertecnologica mi ha mandato un regalino: una bella ciotola, gialla. Grazie mamma, anche se hai confermato che non sai quale sia il mio colore preferito.
Che carina però, Madre!






La chiamo e la ringrazio. "Hai capito perchè te l'ho regalata?"
Francamente, Madre, brancolo nel buoi più totale: una ciotola. Gialla. Perchè?
"Riempila di latte" mi dice. Io ci metto il latte, la guardo e mi metto a piangere disperata.
All'interno infatti, la ciotola è stata smussata per creare la forma di un gatto. Del MIO gatto. E me l'ha regalata la MIA mamma.
Capite quando dico che ho la lacrime facile?










www.bernardaud.fr

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