I saluti prima delle vacanze, i saluti quando ripartiremo. Completamente uguali nei gesti, completamente differenti nell'intenzione.
Ma presto abbandoneremo il gran caldo, per arrivare all'afa.
Avete capito bene, anche qui fa caldo. Dopo un weekend teribbile (come direbbero gli amici romani) il sole e il cielo azzurro sono apparsi nel Paese dei Maglioni.
Fra poco partiremo, e spariremo per un po'.
Mi auguro che nessuno di voi rimanga incollato al pc ancora a lungo, vista l'estate e il tempo per poter leggere al parco, uscire con gli amici ed esplorare angoli nascosti della vostra citta' del cuore.
Noi torniamo in un posto importante, dove e' morto il mio artista preferito. Dove abbiamo passato le prima vacanze assieme, e si, ora che il valoroso uomo e' tornato sono un po' sentimentalista.
E poi, mi sento gia' in vacanza: per la prima volta ho indossato le ciabatte anche qui. C'e' chi urla al miracolo, chi mi crede una hippie.
Ma non mi importa, perche' ora sparisco e tornero' a sorpresa.
Ma forse qualche foto instagrammosa ve la concedero'.
See you (not so) soon.
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mercoledì 1 agosto 2012
lunedì 23 luglio 2012
Murphy
Incredibile ma vero.
Sto letteralmente sudando.
So che magari l'immagine che vi si presenta davanti non e' delle migliori, ma io piango di gioia. Non e' afa, non e' il caldo umido. Ancora c'e' il vento gelido, ma posso uscire di casa, senza giacca. Dico, senza giacca il 23 di luglio.
Ole' Ole'.
Non potrei essere piu' felice.
E non sono l'unica. Qualcuno ha aperto le gabbie in citta', e spunta gente da ogni angolo e ogni via.
Sto letteralmente sudando.
So che magari l'immagine che vi si presenta davanti non e' delle migliori, ma io piango di gioia. Non e' afa, non e' il caldo umido. Ancora c'e' il vento gelido, ma posso uscire di casa, senza giacca. Dico, senza giacca il 23 di luglio.
Ole' Ole'.
Non potrei essere piu' felice.
E non sono l'unica. Qualcuno ha aperto le gabbie in citta', e spunta gente da ogni angolo e ogni via.
mercoledì 20 giugno 2012
I complimenti delle nonne superano ogni cosa.
Ne attendevo la crescita paziente, la decantavo nei miei sogni immaginandomi cresciuta tornare ed accorgermi che gli alberi erano cresciuti tutto a un tratto. Come già prevedevo sarei cresciuta io, tutta d'un botto.
E il momentò arrivò. Un momento diverso da quello che mi immaginavo: volevo essere la paladina dell'amore che mandava a quel paese il tal dei tali che mi aveva infranto il cuore in quel periodo.
venerdì 24 febbraio 2012
Pics of the day
Miei cari lettori, oggi cambiamo un po'. Le settimane che corrono, lasciano poco tempo alla scrittura, nonostante le nostre avventure siano sempre numerose. E allora visto che tempo non ce n'è, vi voglio lasciare con una novità. Purtroppo o per fortuna ho scoperto Istagram, un'app per i-phone, che ti permette di fotografare e modificare le foto. Questa mattina, tra pulizie, riordino e impegni lavorativi (del valoroso uomo, io come al solito, me ne sto placidamente in poltrona o perlomeno ci spero) mi ci sono cimentata un po'. Giusto per farvi vedere alcuni scorgi del nostro piccolo mondo.
Nella attesa di nuove avventure, benvenuti nel Paese dei Maglioni...
Nella attesa di nuove avventure, benvenuti nel Paese dei Maglioni...
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| Pronti per andare al lavoro, siamo tornati a casa a recuperare la borsa del pc dimenticata palesemente davanti alla porta. |
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| Dopo colazione, i piatti da lavare, che stasera saranno il doppio. |
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| Il fioraio chic sotto casa, vende l'edera a forma di cuore. Visto che gli autoctoni del Paese dei Maglioni non hanno un vero cuore. |
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| La fontana del parco dietro casa, ovvero la Ghiacciaia. |
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| Esperimenti pittorici sulla ceramica. Venuti male. |
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| Il parco e il suo grigiore, tanto per cambiare. Spettrale a dir poco. |
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| La statua della Queen, di spalle. |
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| Pù modificata di così non si può. I love Istagram! Le scale scricchiolanti della Casa Lindt. Età stimata, 200 anni. |
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| L'altarino di casa. |
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| ...E dulcis in fundo, l'angolo letto. Che è stato spostato dalla parete bucata fatalmente dalla vicina. |
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mercoledì 18 gennaio 2012
Gita al faro molto lussuosa
Una mattina mi sveglio, e trovo il valoroso uomo con in mano due valige e un sorriso smagliante.
Sono svenuta.
Che potevo fare? Mi sveglio, e mi ritrovo il fidanzato che vuole scappare di casa.
"Macchè, macchè, voglio solo portarti fuori per il weekend."
Sono svenuta di nuovo.
Sistemati i miei problemi di pressione, mi alzo mangio al volo qualcosa e via!
"Ma mi hai messo in valigia tutto?"
"Certo!"
"Anche le calze antiscivolo?Anche la crema idratante?"
"Fidati, dove andiamo ci sarà tutto, anche se avessi dimenticato qualcosa."
"Ma quanto stiamo via? E la macchinetta manuale di mio papà l'hai presa?"
"Ti preoccupi troppo, ho tutto sotto controllo!"
Ovviamente, a queste parole avrei dovuto allarmarmi.
Ma arrivati a destinazione mi fa entrare in un hotel lussuosissimo. Io rimango sbigottita. C'è perfino lo chaffeur che se ti porti le valige da solo, si arrabbia. Arrivati in stanza, non proferisco parola dallo stupore. Aspetto che ci lascino soli e vado in esplorazione:
"Valoroso uomo!Il bagno è più grande di tutta la casa messa insieme!"
E poi arrivo al letto, e lì ragazzi, non mi sarei più alzata. Sono stata male al pensiero di tornare al mio letto Ikea. E ora che sono di nuovo a casa, vi assicuro che sono piena di dolori.
Vago qua e la, il valoroso uomo ride. Osservo il panorama fuori dalla finestra, il sole che scalda e il cielo azzurro. "Che dici?Andiamo a visitare?Prendi la macchinetta fotografica?"
Il valoroso annuisce e prende la mia valigia per cercare. Cerca e cerca, poi prende l'altra. E dopo, assume quella faccia che ha sempre quando ha combinato qualcosa.
"Ops."
E fu così che la macchinetta rimase a casa. Per consolarci ci siamo stampati e costruiti questa macchinetta qui. Figuratevi se in un hotel a 5 stelle non c'era un po' di carta da stampare. E forse, la nostra fama pessima in fatto di manualità ci ha preceduto, visto che ce l'hanno portata in camera già fatta. Anche perchè le istruzione sarebbero state difficili da decifrare, essendo in francese.
Guardando il lato positivo, per fortuna c'erano loro. Vi immaginate se fosse accaduto al mare?
Vi assicuro che è successo pure quello.
Vizi di famiglia, li chiamavano una volta.
www.marieclaireidees.com
Sono svenuta.
Che potevo fare? Mi sveglio, e mi ritrovo il fidanzato che vuole scappare di casa.
"Macchè, macchè, voglio solo portarti fuori per il weekend."
Sono svenuta di nuovo.
Sistemati i miei problemi di pressione, mi alzo mangio al volo qualcosa e via!
"Ma mi hai messo in valigia tutto?"
"Certo!"
"Anche le calze antiscivolo?Anche la crema idratante?"
"Fidati, dove andiamo ci sarà tutto, anche se avessi dimenticato qualcosa."
"Ma quanto stiamo via? E la macchinetta manuale di mio papà l'hai presa?"
"Ti preoccupi troppo, ho tutto sotto controllo!"
Ovviamente, a queste parole avrei dovuto allarmarmi.
Ma arrivati a destinazione mi fa entrare in un hotel lussuosissimo. Io rimango sbigottita. C'è perfino lo chaffeur che se ti porti le valige da solo, si arrabbia. Arrivati in stanza, non proferisco parola dallo stupore. Aspetto che ci lascino soli e vado in esplorazione:
"Valoroso uomo!Il bagno è più grande di tutta la casa messa insieme!"
E poi arrivo al letto, e lì ragazzi, non mi sarei più alzata. Sono stata male al pensiero di tornare al mio letto Ikea. E ora che sono di nuovo a casa, vi assicuro che sono piena di dolori.
Vago qua e la, il valoroso uomo ride. Osservo il panorama fuori dalla finestra, il sole che scalda e il cielo azzurro. "Che dici?Andiamo a visitare?Prendi la macchinetta fotografica?"
Il valoroso annuisce e prende la mia valigia per cercare. Cerca e cerca, poi prende l'altra. E dopo, assume quella faccia che ha sempre quando ha combinato qualcosa.
"Ops."
E fu così che la macchinetta rimase a casa. Per consolarci ci siamo stampati e costruiti questa macchinetta qui. Figuratevi se in un hotel a 5 stelle non c'era un po' di carta da stampare. E forse, la nostra fama pessima in fatto di manualità ci ha preceduto, visto che ce l'hanno portata in camera già fatta. Anche perchè le istruzione sarebbero state difficili da decifrare, essendo in francese.Guardando il lato positivo, per fortuna c'erano loro. Vi immaginate se fosse accaduto al mare?
Vi assicuro che è successo pure quello.
Vizi di famiglia, li chiamavano una volta.
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lunedì 9 gennaio 2012
Indecisa cronica
E' risaputo, che noi ragazze certe volte, cambiamo idea facilmente.
E io manco a dirlo, ne sono la prova. Sono mesi e mesi che fantastico su vacanze alquanto distanti. Tre mesi fa ho chiamato il valoroso uomo al lavoro.
"Ho deciso. Andiamo in vacanza a Bali!" Essendo al lavoro, lui non ha potuto far altro che dire: "Ci sto!"
Tornato a casa però, ha iniziato a saltare continuando a dire "Andiamo a Bali!Andiamo a Baliiiii!" così felice che io stessa mi sono ritrovata a saltare con lui, con il rischio di far crollare tutta la casa.
Ma Bali è durato finchè non ho scoperto una nuova meta su internet. "Ho cambiato idea, andiamo in Finlandia!" ho detto al valoroso uomo mentre ero al lavoro. Tornata a casa, ho iniziato io a fare i salti di gioia e il valoroso mi ha seguito.
Due settimane dopo, mi ritrovo a guardare un documentario. Chiamo il valoroso uomo che è nell'altra stanza (pazzesco come sia bello avere un bilocale, c'è da perdersi) a cucinare.
"Ho cambiato idea, andiamo a Panama?Ci facciamo un giro negli arcipelaghi lì attorno." E lui ovviamente, sorride e urla di gioia. Di nuovo saltiamo e rischiamo di far crollare la casa. Da Panama però siamo passati alla Grecia, alla Nuova Zelanda e alla Spagna. La fortuna vuole che il valoroso uomo abbia una pazienza infinita.
E io manco a dirlo, ne sono la prova. Sono mesi e mesi che fantastico su vacanze alquanto distanti. Tre mesi fa ho chiamato il valoroso uomo al lavoro.
"Ho deciso. Andiamo in vacanza a Bali!" Essendo al lavoro, lui non ha potuto far altro che dire: "Ci sto!"
Tornato a casa però, ha iniziato a saltare continuando a dire "Andiamo a Bali!Andiamo a Baliiiii!" così felice che io stessa mi sono ritrovata a saltare con lui, con il rischio di far crollare tutta la casa.
Ma Bali è durato finchè non ho scoperto una nuova meta su internet. "Ho cambiato idea, andiamo in Finlandia!" ho detto al valoroso uomo mentre ero al lavoro. Tornata a casa, ho iniziato io a fare i salti di gioia e il valoroso mi ha seguito.
Due settimane dopo, mi ritrovo a guardare un documentario. Chiamo il valoroso uomo che è nell'altra stanza (pazzesco come sia bello avere un bilocale, c'è da perdersi) a cucinare.
"Ho cambiato idea, andiamo a Panama?Ci facciamo un giro negli arcipelaghi lì attorno." E lui ovviamente, sorride e urla di gioia. Di nuovo saltiamo e rischiamo di far crollare la casa. Da Panama però siamo passati alla Grecia, alla Nuova Zelanda e alla Spagna. La fortuna vuole che il valoroso uomo abbia una pazienza infinita.
Solo che io sono un po' sconfortata: prima o poi dovrò decidere una meta, se no finisce che non andiamo da nessuna parte. Affranta per ora mi accontento delle lenzuola con la stampa di un lago. Le ho distese sul letto senza riprenderne i bordi e mettendoli sotto il materasso, ma lasciandole aperte completamente. Almeno così, è come avere un lago in casa. E se alzo il riscaldamento, mi posso mettere anche in costume. Con buona pace della mia eterna indecisione
martedì 16 agosto 2011
Andiamo al mare?
Prendi gli studenti universitari, prendi gli stagisti e i giovani lavoratori. E gli chiedi: Vuoi andare in vacanza?
Bene, allora via!organizziamoci la vacanza. E che vacanza vuoi fare con sto caldo infernale?
Detto fatto, si va al mare.
Messo via che noi la villa esclusiva di un archistar non ce la possiamo permettere, messo via che una settimana di affitto per un appartamentino bilocale ci costa come un nostro stipendio mensile, non ci resta che la soluzione campeggio. Il campeggio ormai non è più una vacanza faticosa. La tenda si lancia e si apre(ma mai che venga come nella pubblcità richiuderla al primo colpo, vedi video)
, il materassino si autogonfia, il fornelletto ha la minibombola integrata. L'unico rischio che rimane è quello di bruciare la cena.
In tema di viaggi, il dilemma è sempre lo stesso. Valigia rigida o borsone? Molti optano per lo zaino da montagna che da ex scout trovo si comodo ma non quando assuem davvero la grandezza di una montagna sulle tue spalle. In fatto di valigie ce ne sono per tutti i gusti. Ve ne segnale alcune le cui soluzioni sono divertenti e allo stesso tempo comode.
Se si è una famiglia che viaggia in aereo o treno, ideale potrebbe essere il set di 4 valigie che unite si trasformano in una sorta di divano da sfruttare durante i ritardi canonici dei treni.
La valigia che unisce le esigenze di scout che amano avere lo zaino sulle spalle, senza però avere un vero zaino è la valigia dove sono stati applicate le bretelle per portarsela in spalla.
Se invece nella bostra borsa non trovate mai niente, potreste utilizzare tale home traveller: quante volte non trovando le chiavi si appoggia la borsa per terra sporcandola? Eccola qui la soluzione.
Arrivati finalmente al mare, munitevi di sdario ultraleggero, brosa termica superchic, e qualsiasi gioco che vi piaccia. Con gli amici ci siamo sfidati a carte, a beachfootball ma soprattutto con queste barchette. Inaffondabili ci hanno fatto tornare bambini, facendo l'invidia di molti.
Purtroppo nessun riimedio è stato trovato per i vicini che nell'ora della siesta sbraitano e urlano. Qui l'unica cosa da fare è vincere all'enalotto e comprarsi un'isola deserta privata.
Per Info:
barchetta Bote
Zaino valigia
Valigia divano
Home Traveller
Bene, allora via!organizziamoci la vacanza. E che vacanza vuoi fare con sto caldo infernale?
Detto fatto, si va al mare.
Messo via che noi la villa esclusiva di un archistar non ce la possiamo permettere, messo via che una settimana di affitto per un appartamentino bilocale ci costa come un nostro stipendio mensile, non ci resta che la soluzione campeggio. Il campeggio ormai non è più una vacanza faticosa. La tenda si lancia e si apre(ma mai che venga come nella pubblcità richiuderla al primo colpo, vedi video)
, il materassino si autogonfia, il fornelletto ha la minibombola integrata. L'unico rischio che rimane è quello di bruciare la cena.
In tema di viaggi, il dilemma è sempre lo stesso. Valigia rigida o borsone? Molti optano per lo zaino da montagna che da ex scout trovo si comodo ma non quando assuem davvero la grandezza di una montagna sulle tue spalle. In fatto di valigie ce ne sono per tutti i gusti. Ve ne segnale alcune le cui soluzioni sono divertenti e allo stesso tempo comode.
Se si è una famiglia che viaggia in aereo o treno, ideale potrebbe essere il set di 4 valigie che unite si trasformano in una sorta di divano da sfruttare durante i ritardi canonici dei treni.
La valigia che unisce le esigenze di scout che amano avere lo zaino sulle spalle, senza però avere un vero zaino è la valigia dove sono stati applicate le bretelle per portarsela in spalla.Se invece nella bostra borsa non trovate mai niente, potreste utilizzare tale home traveller: quante volte non trovando le chiavi si appoggia la borsa per terra sporcandola? Eccola qui la soluzione.
Arrivati finalmente al mare, munitevi di sdario ultraleggero, brosa termica superchic, e qualsiasi gioco che vi piaccia. Con gli amici ci siamo sfidati a carte, a beachfootball ma soprattutto con queste barchette. Inaffondabili ci hanno fatto tornare bambini, facendo l'invidia di molti.
Purtroppo nessun riimedio è stato trovato per i vicini che nell'ora della siesta sbraitano e urlano. Qui l'unica cosa da fare è vincere all'enalotto e comprarsi un'isola deserta privata.
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