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giovedì 5 luglio 2012

Prima o poi

Prima o poi, vincero' alla lotteria.
Prima o poi, avro' un lavoro dove saro' pagata a lot.
Cosi' mi potro' permettermi la nuova collezione di Burberry Prorsum.


Total look da avere:

Assolutamente la cinturina con la testa di volpe o lupo che sia.  Il grigio e il rosso spento sono perfetti.

Look piu' primaverile che autunnale, soprattutto per i colori. Non sono tipa da fiocchi, non ne sono convinta. Da avere con cintura volpe-lupo.

lunedì 11 giugno 2012

Il tempo della maratona

Ed il giorno della maratona arrivo'.
Dopo mesi di allenamento, con scarpe nuove e vecchie, il fatidico giorno eravamo alquanto esaltati.
Ovviamente, troppo pigri per allenarci per la mezza maratona, ci siamo iscritti alla staffetta.
Io ho corso la prima parte, ovvero 9 km. E che sara' mai, dite voi. E lo dicevo pure io, pensando: "L'anno prossimo o facciamo la mezza o niente."

lunedì 23 gennaio 2012

Soluzione very low-cost

Il Paese dei Maglioni ama tendermi trappole. Arrivo alla fermata in orario per prendere il bus, e questo è già passato. Vado a fare la spesa in velocità e mi perdo nel supermercato.
Ma la cosa peggiore sono le vie con i negozi di vestiti. Tu li vedi da fuori, così anonimi e inutili, che pensi: "Che sarà mai?Facciamo un salto, magari ha qualcosa che mi interessa. Di sicuro non è un negozio chic."

Ovviamente fu così che l'ultima volta, mi ritrovai circondata da borse Celine (chiaramente, le mie preferite) e vestiti di Valentino.
Il tutto però, era in saldo.
Quanto in saldo?Il saldo che per noi mortali è da considerarsi il triplo del prezzo pieno.
Che fare in questi casi?
Svignarsela? Assolutamente no!
E fu così che mi ritrovai a provare vestiti che mai nella mia vita mi potrò permettere. Manco in saldo. Ma mi stavano così bene...

E in questo caso che fare? Una soluzione per questo l'ho trovata in un paio di siti. Queste menti geniali che ci stanno dietro sono donne, proprio come noi. E come noi, vorrebbero certi bei vestiti. E come noi non se li possono permettere. E che fanno? Semplice, se li confezionano. E ti spiegano pure come.
Io, lo sapete già, non ho manualità. Ma la mia cara nonna, ce l'ha eccome.
Portata la stoffa e la foto in questione, dopo un paio di ragionamenti controversi, ho iniziato ad essere l'apprendista sarta di nonnà.
E il risultato non è proprio malaccio.

Ovviamente, senza la nonna, aspetterei di vincere alla lotteria e andrei a comprare il vestito. Sempre che a quel punto, sia ancora di moda.





apair-andaspare.blogspot.com

psimadethis.com

lunedì 16 gennaio 2012

Eterna indecisa

E' giunto uno dei periodi più belli per una ragazza. SALDI!
Saldi, saldi e ancora saldi!
Di conseguenza, è giunto il periodo peggiore per i rispettivi fidanzati di queste.
Io ovviamente, non sono da meno. Di solito, non aspetto i saldi. Quando vedo qualcosa che mi piace, non ci penso nemmeno ad aspettare (la devo avere subito) e la compro.

Fatto sta che, saldi su saldi, ho coinvolto anche il valoroso uomo. Di solito non riesco mai a comprare qualcosa se sono in compagnia. Ho i miei tempi per guardare, scegliere e acquistare. E non è colpa delle malcapitate, se io non ho la pazienza di aspettare i loro tempi. Stranamente però, il valoroso uomo mi salva sempre nel momento dell'indecisione. Di solito, mi fa un giochino molto furbo.
Se sono indecisa tra una borsa verde e una blu, lui mi dice cosa prenderebbe lui. Funziona così.

"Valoroso, valoroso uomo delle mie brame, che devo fare?Verde o blu?"
"Blu" risponde l'indovino.
E se ha ragione vuol dire che la mia scelta alla fine sarebbe caduta su quella. Se non ha ragione messo alle strette, il mio cervellino capisce cosa vuole davvero (in questo caso la borsa verde). Facendo così esco molto soddisfatta dai negozi.

Invece se l'indeciso è lui, dovrei andare in chiesa ad accendere un cero. Di solito lo si fa per pregare, io che sono un po' blasfema, accendo questa candela. La forma è quella di un fiammifero. Si posiziona la candela al centro del foglio nel quale ci sono scritte le due opzioni. Si accende la candela e si aspetta di vedere da che parte cadrà. E se il valoroso uomo è indeciso tra blu e beige, io la accendo ed aspetto che finisca cadendo sul beige. Detto, fatto e acquistato. Sempre che nel frattempo, non abbia bruciato l'intero reparto del negozio con la candela.


www.pigr.it

lunedì 5 dicembre 2011

Corso di taglio e cucito

"Se non avessi da fare i tortei, ti finirei la gonna."
Così esordisce mia nonna. I tortei, in dialetto, sono i tortelli, che lei fa rigorosamente alla zucca.
Invece la gonna da finire, è una semplice commissione per la nipote, alias me.
Quando torno alla casa-Madre, nelle giornate di studio mi rifugio nella sua grande e silenziosa casa, dove lei ha ancora il suo laboratorio.
Io, con la crisi in atto, per vestirmi di nuovi abiti, mi sono ingegnata. Nessun acquisto, ma vado dalla nonna. Lei mi offre stoffa, e carta bianca su ciò che voglio. E in due giorni lei lo realizza. Unico difetto: tende a essere un po' larga di misure. Mai scollature troppo ampie, mai vestiti troppo corti.

"Avrai si un bel corpo (a detta sua), ma di certo non sarò io a fartelo mettere in mostra scoprendoti le gambe o il dècolletè." Ma per mettere in mostra le forme del corpo, ha i suoi bei trucchetti: riprese sotto il seno, spacchi nelle gonne sul retro al centro, pences sui pantaloni in vita. Non ha un marchio, nè applica etichette. Ma questi sono i suoi tratti distintivi. Solo lei li realizza con amore, mentre tutte le altre sarte non li fanno con amore per me.

Pochi giorni fa, un'amica mi ha espresso il suo desiderio di iniziare a imparare questa bellissima arte. Un dono e una voglia che le invidio (sapete già come le mie mani siano disfattiste in ambito taglia e cuci). Imparare a tagliare, cucire, imbastire, fare figurini e scegliere stoffe sono le basi di questo bellissimo e tradizionale mestiere, da cui tutti i grandi stilisti partono. Che sia solo un'hobby, o una vera passione da trasformare in un futuro lavoro, dedico alla mia amica la scoperta di questa lampada-manichino di Jean-Paul Gaultier. Un piccolo elemento essenziale, firmato da una grande stilista.

E le dedico ciò che ha fatto una delle aziende storiche di macchina da cucire che, celebrando il suo anniversario, riedita la vecchia macchina da cucire in edizione limitata. Per vere appassionate, o per chi vuole partire alla grande.


www.singer.com

www.roche-bobois.com

mercoledì 5 ottobre 2011

La fidelety card marinara.

Devo farvi una confessione d'amore. Io amo, amo alla follia le righe. Le righe sui maglioni, le magliette, i cappelli e le sciarpe. In bianco, blu o rosse, per ricordarmi sempre un'ambiente marino(come quello del Capitan Findus).
Le amo così tanto che ci rivestirei la casa. No ma dico, vi immaginate io e il valoroso uomo in cucina tutta a righe? Sembreremmo in una vera e propria prigione(però stilosa, of course).

Tutta questa mia passione si può aggiungere al fatto che sono l'unica titolare della carta fedeltà universale di Petit Bateau: ormai in qualsiasi negozio in ogni nazione sanno chi sono. E come ho fatto a diventare titolare di questa carta?
Beh per prima cosa dovete pensare a me e al mio uomo a Parigi. Una vacanza romantica, in una città culturale, che vogliamo di più? Insomma c'è poco da visitare nella capitale francese. Io però, sono partita con un cruccio: volevo assolutamente gli stampini per decorare le magliette che vendevano nei negozi Petit Bateau. Ovviamente come non cercarli qui, avendo pure il valoroso uomo che mi da man forte?
E così, entriamo nel negozio sugli Champs Elysee, dove però riceviamo una risposta negativa. Allora la mia mente geniale e sempre attiva si è accesa: perchè non prendere gli indirizzi di tutti i negozi Petit Bateau in quel di Parigi andando alla ricerca degli stampini mentre visitiamo?
(Leggasi: "Oh mia bella!siamo davanti a Notre Dame!raccontami qualcosa di questa bella chiesa."
               "Si no niente, chiesa gotica. Dai dimmi il negozio più vicino.")
Ed è così che in quattro giorni abbiamo girato in lungo e in largo Parigi. Risultato? Negativo. Ma volete mettere visitare una città così senza andare per vie turistiche?
Per la cronaca: ce ne sono due vicino al Musee Rodin, uno vicino al Musee D'Orsay, e mi pare un paio vicino al Pompidou.

Ora capite come si fa a conquistare una carta fedeltà universale?

Tutto ciò mi è tornato in mente l'altro giorno, passando davanti alla vetrina di Petit Bateau, quando ho visto una nuova maglietta realizzata in collaborazione con 10CorsoComo. 10 Corso Como è un concept store milanese che include una galleria d'arte, una boutique, un ristorante e una libreria che, ovviamente e senza nessun dubbio, si trova in Corso Como 10. Il simbolo identificativo di questo concept store è l'esatto opposto di quello del piccolo battello: infatti è un cerchietto nero che in questa collezione viene utilizzato per rendere sinuose le linee delle maglie che ricordano le curve di una strada sulla costa. Le linee sobbalzano in maniera sinuosa, dando nuova vita alla maglietta tipo di Petit Bateau.

Questa capsule è stata preceduta l'inverno scorso dall'esperienza con Tsumori Chisato. Le sue magliette fanno concludere le famose linee in stelle e fiocchi come fossero dei nastri. Per non parlare del magliette con il cielo stellato, il cuscino e la borsa stampata.









Ovviamente con la mia tessera fedeltà universale ho cercato di accapararmi tutto, appellandomi ai miei diritti come rovina vacanze al fidanzato portandolo per negozi.
Purtroppo le commesse oltre a non volerne sapere, si sono perfino rifiutate di ammettere l'esistenza della mia tesserina magica. Povere commesse, ho dovuto cancellare il loro negozio dalla mia mappa Europa-PetitBateauiana(se si può definire così).





www.petit-bateau.com

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