sabato 20 agosto 2011

La casa del Rigattiere

Ecco la regola segreta per pulire un monolocale.
Partendo dal fatto che ci si mette poco, armarsi di pazienza e spolverare tutti i ripiani(dal tavolo al davanzale, dal fornello al comodino). Poi, prendere tutte ciò che non stanno sul tavolo o piano cucina(o nel vano finto-armadio) e buttarle fuori.
A questo punto pulire a fondo, godersi l'ordine per cinque minuti e dimenticarsi che il pianerottolo che è diventato il deposito del rigattiere.
L'unico modo per risolvere il temporary shop all'ingresso, è piegare e sistemare il tutto sotto il letto, e ripiani vari. Il problema dell'appartamentino è che non esistono modi per nascondere il disordine: l'armadio non esiste, non c'è spazio per cassettiere vere, e quindi quando si entra sembra che la casa abbia sia implosa.

Un'idea pratica ed economica, me l'ha suggerita un'amica. Visitando la sua casa ho notato un parete, sembrava un armadio e invece voilà!
Eccola qui la tenda rigida dell'Ikea. Copre il disordine, nasconde all'occhio e tiene in ordine. Per non parlare della scelta economica. Piccolo genietto della mia amica, ti ho proprio invidiato con questa idea.

Amo i libri, ma vivendo con una valigia in mano(rigorosamente da 10 kg-10) i libri non me li posso molto portare dalla casa materna alla mia all'estero. Che fare? La soluzione l'ho trovata in un giornale. Creative Trust, uno studio inglese di designer che collabora con moltissime aziende. Nel sito non ho trovato la foto del mio oggetto del desiderio ma ve lo posso descrivere: immaginate un pannello di legno, con disegnati in nero e solo di contorno dei libri. Che altro potrei volere di più?
Nessuno direbbe mai che dietro c'è il mio armadio esploso.

Se invece un giorno nella mia follia decidessi di dedicarmi al fai da te, opterei per le librerie A4ADesign, fatte in cartone, a moduli, lasciando molta libertà di composizione. Prendendo ispirazione ruberei un paio di cartoni dal supermercato e mi cimenterei sulle librerie.
Molto probabilmente distruggendo il cartone e senza combinare nulla.
Ricominciando poi il tran tran delle pulizie della casa del rigattiere.

venerdì 19 agosto 2011

Buongiorno!

Ore 7.20, la mia sveglia suona fra circa un'ora, pronta per la sessione di studio.
Una voce dall'oltretomba di un ragazzino che forse non si sa godere le vacanze mi sveglia.
I vicini di sotto hanno sempre questa grande capacità di fare casino nei momenti meno appropiati. Esco dal coma, cerco di capire dove sono, che faccio che ore sono. 5 minuti e dall'appartamento di sotto non si sente volare nemmeno una mosca.

Purtroppo io non ho il dono della bella addormentata, anche perchè le tapparelle sono alzate per far entrare il caldo. Mi metto allora a riflettere sui vari tentativi falliti che ho provato per non farmi svegliare. Le ho provate tutte. Dai tappi perle orecchie che mi escono costantemente, alla mascherina contro la luce. La mascherina di notte me la sono trovata in giro per tutto il viso ma mai sugli occhi. La posizione preferita della mia mascherina è al contrario lasciandomi sugli occhi l'elastico del retro. Le ho provate tutte, pure il cuscino sopra la testa e la musica per dormire.

Risultato? Avendo sull'ipod i Chemical Brothers non ho esattamente fatto sogni tranquilli....
E allora via, mi sono messa a progettare la vendetta. E ho iniziato stamattina spostando il tavolo sul pavimento. E per riuscire a dormire mi compro questo bel divano di carta riciclata e gonfiabile così me lo porto in giro in barba a tutti i vicini fastidiosi del mondo.

www.malafor.com

martedì 16 agosto 2011

Andiamo al mare?

Prendi gli studenti universitari, prendi gli stagisti e i giovani lavoratori. E gli chiedi: Vuoi andare in vacanza?
Bene, allora via!organizziamoci la vacanza. E che vacanza vuoi fare con sto caldo infernale?
Detto fatto, si va al mare.

Messo via che noi la villa esclusiva di un archistar non ce la possiamo permettere, messo via che una settimana di affitto  per un appartamentino bilocale ci costa come un nostro stipendio mensile, non ci resta che la soluzione campeggio. Il campeggio ormai non è più una vacanza faticosa. La tenda si lancia e si apre(ma mai che venga come nella pubblcità richiuderla al primo colpo, vedi video)
, il materassino si autogonfia, il fornelletto ha la minibombola integrata. L'unico rischio che rimane è quello di bruciare la cena.

In tema di viaggi, il dilemma è sempre lo stesso. Valigia rigida o borsone? Molti optano per lo zaino da montagna che da ex scout trovo si comodo ma non quando assuem davvero la grandezza di una montagna sulle tue spalle. In fatto di valigie ce ne sono per tutti i gusti. Ve ne segnale alcune le cui soluzioni sono divertenti e allo stesso tempo comode.
Se si è una famiglia che viaggia in aereo o treno, ideale potrebbe essere il set di 4 valigie che unite si trasformano in una sorta di divano da sfruttare durante i ritardi canonici dei treni.
La valigia che unisce le esigenze di scout che amano avere lo zaino sulle spalle, senza però avere un vero zaino è la valigia dove sono stati applicate le bretelle per portarsela in spalla.
Se invece nella bostra borsa non trovate mai niente, potreste utilizzare tale home traveller: quante volte non trovando le chiavi si appoggia la borsa per terra sporcandola? Eccola qui la soluzione.

Arrivati finalmente al mare, munitevi di sdario ultraleggero, brosa termica superchic, e qualsiasi gioco che vi piaccia. Con gli amici ci siamo sfidati a carte, a beachfootball ma soprattutto con queste barchette. Inaffondabili ci hanno fatto tornare bambini, facendo l'invidia di molti.













Purtroppo nessun riimedio è stato trovato per i vicini che nell'ora della siesta sbraitano e urlano. Qui l'unica cosa da fare è vincere all'enalotto e comprarsi un'isola deserta privata.


Per Info:

barchetta Bote

Zaino valigia

Valigia divano

Home Traveller




mercoledì 3 agosto 2011

At home

Cosa associamo di solito alla menzione del mese di Agosto?
Io soprattutto caldo e vacanze, ma anche un po' di tristezza. Le giornate con calma iniziano ad accorciarsi, le vacanze iniziano a essere agli sgoccioli e il conto alla rovescia per gli esami di settembre si fa sempre più vicino.

Ma essendo ancora in vacanza e al caldo, si possono organizzare delle belle fughe in campagna a fare picnic.
L'idea che ho sempre avuto del picnic è quella della valigia di vimini di mia nonna, con dentro tovaglia e stoviglie di plastica colorata. In questo periodo dell'anno mi rinasce la passione per due tipi di palette di colori.
 La prima è quella dell'arancione, del magenta e del rosso scuro. 
Il ritorno alla casa materna per le vacanze, mi ha fatto riscoprire tovaglioli e piatti con questi colori alternati a righe. Devo dire che mia madre, non lo sa, ma è una vera e propria esperta di design.
La cucina bianca, contrasta con il tavolo di legno antico. Ma la cosa più bella è aprire i diversi ripiani di questo"armadio di Narnia": dalle scatole tupperware(che occupano un intero reparto), alle tazze(da quelle bianche e nere, a quelle minimaliste, per passare a quelle firmate Keith Haring fino alle scodelle per il latte), dalle pentole alle posate, dai bicchieri ai piatti.

In particolare i piatti richiamano la seconda palette che adoro in estate, ed è quella dei blu. i piatti bianchi con delle righe di traverso azzurre e blu, mentre i bicchieri di vetro grosso hanno il colore dell'azzurro intenso del mare.
sono più o meno così
Un menzione di merito va alle scoperte materne in fatto di piccole ciotole per il gelato. Sono cilindriche, basse e hanno i colori di un azzurro sporco. Alcune più chiare, altre più scure.
"In realtà sono dei vasetti per piantine, ci sono in varie dimensioni, ma a me sono piaciute proprio perchè così semplici, sembrano fatte apposta per ospitare il gelato"
Hai capito la mia casalinga di fiducia. Io mi vedo a berci anche il caffè sul terrazzo mentre studio.

Ma si sa, che alcune cose sono per occasioni speciali e basta. Dovrò aspettare di mangiare il gelato per usarle, o magari fra un paio di anni me le cederà.
D'altronde in cucina comanda mammà, e non posso fare altro che sottostare alle sue decisioni.
E ascoltare i suoi consigli.

lunedì 1 agosto 2011

i passatempi sotto l'ombrellone

E chi lo ha detto che i video d'arte sono tutti noiosi, complicati ed introspettivi?
Non avete mai visto The Madness of Art, sitcom che racconta le vicende di un gallerista di Chelsea e le conseguenze che può avere lavorare con gli artisti. Ricorda molto il mio amico G, che non è mai dove dovrebbe essere(e la galleria è sempre vuota). Infatti io me lo immagino proprio come il protagonista.

Con il mio gruppo di studio univeristario, abbiamo passato circa un'ora a fare una gara che riguarda questo video:


Il video è degli Hold Your Horses e la canzone si intitola 70 million. Abbiamo passato un'ora a fare la gara a riconoscere tutti i quadri del video, sdegnandoci e declassandoci da storici dell'arte e finti amanti dell'arte.

Lo so sembra un gioco molto nerd, ma noi alla fine siamo dei topi da biblioteca geneticamente modificati.
E voi quanti ne riconoscete?
Seguono alcune soluzioni.
Leonardo da Vinci e un'Ultima Cena alquanto blasfema.
Botticelli e IL Venere(non venereo) che esce dalle acque.
Vermeer e il ragazzo con le orecchie di perla.
Gericault e la sua Zattera.
David e una Morte di Marat molto verosimile.
Michelangelo e la Creazione di (in questo caso) Eva.
Magritte, Mondrian e Frida in versione maschile(azzeccata per le sopraciglia)
Seguono, Dalì, Munch, Van Gogh e Warhol.
per giungere ai due Musici piuttosto effemminati del Caravaggio.
Giotto, e l'Olympia che di certo non è molto attraente.
Delacroix con la Libertà che guida il popolo.
Klimt, Chagall e Velasquez in versione Las Meninas cresciute.
E per finire i girasoli umani di Van Gogh.

eh si, altroche settimana enigmistica...questo è un vero gioco da nerd.

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