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giovedì 21 novembre 2013

Ci eravamo tanto amati: Valentino mi ha strappato il cuore

Le ultime sfilate mi hanno confermato, che se fossi ricca, tipo ereditiera o cosa del genere, e se fossi anche alta e magra, mi vestirei solo di Valentino.
Io non so cosa mi sia successo, ma sono innamorata pazza di questo duo.
A partire dalle famose Rockstud, dentro di me e' successo qualcosa.
Solo sulla collezione di borse, sempre e ancora con le borchie, ho qualche dubbio.
Ma come si fa a non innamorarsi di queste opere d'arte?

Ogni tanto entro nei grandi magazzini, e vado a toccare i tessuti, a sentire i rilievi del pizzo, osservandone i colori cosi' magnifici.
Per la collezione di questo inverno si ritrova molto di quello stile liberty, che ha caratterizzato l'inizio del secolo scorso.
Vestiti austeri ma vivaci, li chiamo io.
Perche' ricordano nelle forme e nei tessuti, quelle dame dei primi del Novecento.
Ma i colori vivaci che risaltano sul nero e sul bianco, ci ricordano che siamo nel 2013, e stiamo per affrontare l'inverno, senza paura di indossare composizioni floreali e abiti di pizzo.





Come vorrei essere quella finta-brava ragazza che si veste Valentino.
Intanto noi mortali ci possiamo consolare con le custodie liberty del burro cacao di Andrea Garland.


Notate anche voi una certa somiglianza?

martedì 12 novembre 2013

Ci eravamo tanto amati: quel bonazzo di Tom Ford edition.

Saro' molto onesta con voi, io mi sono innamorata di Tom Ford quando ancora era da Gucci.
E poi, me lo sono persa. Ho visto il suo film, che trovo sia di una bellezza assoluta e raffinata.
Ma di cio' che crea ultimamente non sono esattamente fan.
Per la prossima primavera-estate mi sembra di ritrovarne un po' lo spirito guccesco, soprattutto con le prime proposte.
Ma noi qui non parliamo di quello, ma della sua improbabile passione per le lampade a specchi. Quelle da discoteca intendo.
Le ha prese, le ha stese e ne ha fatto dei tessuti.
E degli abiti sbrilluccicosi che a me sembrano piu' adatti per una collezione invernale che estiva. Ma chi sono io per parlare, visto e considerato che vivo in un posto dove fa sempre freddo? Almeno almeno, e' una collezione adatta.





Il primo mi ricorda molto le fontane di Parc Guell a Barcellona, ma il top e l'abito sono magnifici.
Nonostante mi rimaga il dubbio se nel metterli non ci si senta un po' omino di latta.
Le sfaccettature, e le forme degli specchi slanciano e accentuano nei punti giusti.

Ma io la prima cosa che ho pensato guardandoli e' stata che assomigliano tanto tanto a questo specchio di Matthias Kiss


La seconda cosa che ho pensato e' che vorrei davvero tanto avere una longuette a specchi.

lunedì 14 ottobre 2013

Ci Eravamo Tanto Amati: la ceramica burberryana

Che come al solito io, amo inventarmi nuove parole.
Burberryana.
Una parola con mille sfumature.
Non spendo caratteri a palarvi di cosa vale la pena salvare delle sfilate, per quello c'e' un'unica e sola Bibbia.
Ma Burberry, mi e' piaciuto asssssai.
In realta' da quando c'e' Bailey, lo VENERO.
Ho iniziato a sfogliare le foto della sfilata, e tra pastelli, pois e quant'altro stavo entrando in estasi.
Ma per tornare di nuovo al nostro vecchio/nuovo appuntamento vorrei concedervi di guardare attentamente la collezione.









Vi ho messo perfino la Cara.
Riassumiamo: pastello+pizzo+incrostazioni di pietre+tagli bon = LA SVAMPI VUOLE TUTTO.
Ma sopratutto mi e' tornato in mente il progetto di laurea di una giovane designer olandese.
Lenneke ha realizzato delicate ceramiche pastellose, che ha poi fotografato su un set dolcioso dolcioso come piace a me (che me ne infischio proprio che devo entrare nel VESTITO).
Sembrano dei cupcake ma non lo sono, sembrano Burberry in versione vaso.
Non hanno Cara, ma almeno questi me li potrei permettere.

no dai, quello di dx sembra un po' Cara.





giovedì 26 settembre 2013

Ci eravamo tanto amati: facevo il mosaicista edition

La casa sa di malato, in giro c'e' il caos.
Tazze di caffe' vuote, pentole sporche. FAZZOLETTI OVUNQUE.
Tranquille, ho solo un LEGGERO reffreddore.
Tranquille, mi riprendero'.
D'altronde ricordiamo tutti quando il valoroso uomo dichiarava di avere la febbre:



In fondo sono la sua degna fidanzata.

Visto la mia impossibilita' nel respirare, nel soffiare il naso, mangiare (ciao herpes) e stare distesa (ciao spm) mi sono data all'aggiornamento sfilate.
Ne ho tante, tante in servo per voi.
E' tanto, taaaaanto che voglio ricominciare la famosa rubrica che non si caga nessuno, sulla moda e il design.
Dunque ricomincio da LEI.
La dea dei fiori. La mitica e unica, Holly Fulton.
La amo, vorrei indossare qualunque cosa sua, perfino quel vestito che sembra tanto la mia prima idea di invito al matrimonio. Si lo so, grazie al cielo non sono io la graphic designer.


Holly, mia cara, appena l'ho visto devo essere onesta che ho pensato: sembra il bagno di qualche casa. Si, sembra proprio il MOSAICO DI QUELLA CASA CHE HO VISTO SUL GIORNALE.

Mia cara, Holly, che lavoro che hai fatto. Io personalmente la stampa a mosaico cosi' l'adoro, anche piu' di quella bizantina di Dolce&Gabbana della fw1314.

Mi ricorda Bisazza, la compagnia del mosaico.
Allora per te, per renderti ancora una volta regina di questa magnifica rubrica, ho cercato in lungo e il largo quella foto.
Non capisco perche' Google per voi sia una risorsa cosi' utile visto e considerato che quando ho scritto bisazza mosaico fiori mi e' uscita come prima cosa questa foto


Nada Holly, non l'ho mica trovata.
Ci dobbiamo accontentare nel constatare che assomiglia un po' alla poltrona mosaicata sempre da Bisazza, quella famosa di Mendini.



Ma Holly non ti preoccupare, non mi do per vinta.
TIVIBI.


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