Ebbene si, anche noi ormai possiamo competere con l'Inghilterra.
Abbiamo in nostri Will&Kate. Anzi ancora meglio, il duchino si e' scelto una sposa che deriva da una famiglia nobile antichissima.
Pff, altro che Kate.
Fatto sta che ci sono stati grandi festeggiamenti, fuochi d'artificio come non ho mai visto (anche perche' erano tipo DI Fianco a casa nostra, siamo potuti scendere ad ammirarli con le coppe di gelato in mano...giusto per non sprecarlo) e un' ondata di calore che manco quest'estate si stava cosi' bene, e con questo ho detto tutto.
Sole, aria caldina, cielo limpido. E io, ho lavorato TUTTO il weekend.
Odio profondo e totale, invidia per gli sposini con il tappeto rosso piu' lungo del mondo (il valoroso uomo quando ci siamo passati di fianco non mi ha permesso di attraversarlo con lui al mio fianco, temeva che ci arrestassero per disturbo della quiete pubblica) e disperazione a vedere la gente che si prendeva il sole(!).
Se qui vi scrivo che fa caldo, vuol dire che fa caldo "nordicamente" parlando, ovvero si sta bene con un maglioncino di giorno, e la sera con il trench. Siccome ne abbiamo gia' parlato che quest'anno vanno di moda le "sluts" il mio trench tenero-tenero come lo chiamo io non andava piu' di moda. Allora io, il genio della lampada che non si puo' permettere questo trench di Burberry, ho deciso di comprarmi le decorazioni e di farmelo.
No non con le borchiacce, che ho comprato due mesi fa e sono state inghiottite dal caos della casa, ma con dei piccoli cerchietti neri, che danno un nuovo look ma senza essere troppo hard style. Perche' si, saro' una fashonista, ma il mio armadio non puo' ingerire nessun nuovo capo inutile finche' non mi decido a fare una cernita e a donare, quella minigonna di pelle (ma da quando ce l'ho?ma soprattutto, da dove viene visto che mi sono trasferita 6 mesi fa?) alla caritas, i pantaloni a vita alta che mia nonna porterebbe meglio, a mia nonna in persona e rimettere i jeans del valoroso uomo nel suo piccolo, minuscolo scaffale.
Poi forse, se saro' ricca e famosa, troverete la mia fotografia in giro per il web fra 20 anni con un bel Burberry borchiato d'annata (i trench di Burberry sono come una bel vino) sbanderiandola come la nuova moda.
Nel frattempo, ho chiesto gentilmente aiuto al valoroso uomo.
Siccome il martello io non lo posso toccare se no "di sicuro spacchi le tue dita e anche la casa" (cit.) mi sono affidata a lui.
Ed ecco il risultato.
Mentre svolgeva appassionatamente per me questo lavoro non si e' nemmeno accorto che le stava attaccando sul lato diverso.
Essendo lui un esperto di moda, alla mia domanda sul come diavolo aveva fatto a non controllare ha risposto:
"Darling ma cosi' va ancora piu' di moda, anticipi tutti!"
Si proprio tutti li anticipo, li supero e saluto da molto lontano Burberry.
Ma in ogni caso, visto che lui e il suo martello non me l'hanno piu' sistemato, il mio trench storto me lo porto ovunque, quasi me la tiro perche' ormai penso proprio che si, ho anticipato tutti.
martedì 23 ottobre 2012
venerdì 19 ottobre 2012
Ci eravamo tanto amati: ombrati, ombralessi, ombramanti
Perche' a me piace inventare nuove parole. Non mi piace molto tornare indietro agli anni '80 ma non importa, perche' tanto come sapete, io il delave' Fail da te non lo so fare.
martedì 16 ottobre 2012
Il compleanno che porto' via tutto
O meglio, visto che sono egocentrica e il compleanno era quello del valoroso uomo, mi sono appropriata gentilmente del suo giorno.
Uno, perche' sono donna ergo paranoia vivente.
Due, perche' una delle piu brutte cose della vita mi e' capitata.
Ho perso l'Innocenza.
No, non quella.
Ma quella infantile, quando credi che i palloncini fluttuino in aria perche' ci soffi dentro e non sai nemmeno cosa sia l'elio. E solo ieri, quindi, ho capito perche' MR.B. mi dava 4 in fisica, quando non copiavo.
A 2(x) anni ho scoperto che con l'aria i palloncini non vanno da nessuna parte se non sul pavimento. Mentre con l'elio si che fluttuano. E volano lassu' in cielo.
No perche' insomma, e' il compleanno del valoroso uomo, al solito non c'ho 'na lira e che volete che gli faccia?
Una sorpresa Fail da te.
Un palloncino per ogni suo anno di vita, con attaccato un ricordo scritto da uno dei suoi amici. "So romantic, so lovely, so sweet, so easy". No "easy" col cavolo. Se nessuno mi insegna certe cose, io il lunedi' mattina alle 7 mi metto a gonfiare palloncini pensando che il risultato finale sara' questo qui sotto.
Il deprimente risultato e' stato questo. E no, palloncini fighi nel Paese dei Maglioni, non ne vendono.
Non parliamone nemmeno. Esaltiamo il fatto che il valoroso uomo invecchiando di un anno e' stato cosi' saggio da apprezzare in ogni caso il gesto "so romantic" della sua donna AntiFisica.
Che si dimentica le forbici nelle inquadrature delle foto. Pure il confronto tra le due foto e' terribile.
Uno, perche' sono donna ergo paranoia vivente.
Due, perche' una delle piu brutte cose della vita mi e' capitata.
Ho perso l'Innocenza.
No, non quella.
Ma quella infantile, quando credi che i palloncini fluttuino in aria perche' ci soffi dentro e non sai nemmeno cosa sia l'elio. E solo ieri, quindi, ho capito perche' MR.B. mi dava 4 in fisica, quando non copiavo.
A 2(x) anni ho scoperto che con l'aria i palloncini non vanno da nessuna parte se non sul pavimento. Mentre con l'elio si che fluttuano. E volano lassu' in cielo.
No perche' insomma, e' il compleanno del valoroso uomo, al solito non c'ho 'na lira e che volete che gli faccia?
Una sorpresa Fail da te.
Un palloncino per ogni suo anno di vita, con attaccato un ricordo scritto da uno dei suoi amici. "So romantic, so lovely, so sweet, so easy". No "easy" col cavolo. Se nessuno mi insegna certe cose, io il lunedi' mattina alle 7 mi metto a gonfiare palloncini pensando che il risultato finale sara' questo qui sotto.
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Non parliamone nemmeno. Esaltiamo il fatto che il valoroso uomo invecchiando di un anno e' stato cosi' saggio da apprezzare in ogni caso il gesto "so romantic" della sua donna AntiFisica.
Che si dimentica le forbici nelle inquadrature delle foto. Pure il confronto tra le due foto e' terribile.
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Fail-DaTe
martedì 9 ottobre 2012
Ci eravamo tanto amati: roses.
Rose leggere, perfette sulle tende della collezione autunnale di Designer's Guild, come sugli outfit della prossima stagione di Holly Fulton.
mercoledì 3 ottobre 2012
Di tvb e tat
Quando sono venuta a conoscenza del tvb e della sua deantologia, avro' avuto 11 anni.
E fu sconvolgente.
Ero cicciotella, alta rispetto alla media, l'aria da sfigata con lo zaino di Barbie rosa shocking in quinta elementare (si perche' mia Madre non me lo ha mai fatto cambiare. E mai osare controbattere una maestra. MAI) ma qualcuno mi scriveva TVB sul diario.
Divenne una cosa sacra, faceva sentire fighi utilizzare quelle tre letterine. Se poi la persona, la nanerottola in questione era una delle fighe della classe (che a rivederla adesso mi dico sempre: La vendetta e' un piatto che va servito lentamente. Grazie genetica famigliare.) e tu, una delle cesse, beh ti sentiva baciata dalla fortuna. Ti sentivi che anche tu potevi essere figa, almeno per un secondo.
Poi se iniziava a metterci una "t" in piu' beh, era fatta. Voleva dire che ti voleva tanto bene.
A 14 anni si faceva la gara di quante "t" ti scriveva il prediletto ragazzino.
Con il primo amore sono sicura che avevamo iniziato a scriverci una nostra sigla.
Che ora non ricordo.
Verso la fine dell'adolescenza quando la Vodafone ti faceva credere che i messaggi erano gratuiti, il tvb lentamente stava scivolando nel mio dimenticatoio personale sostituito dal moralistico:
"Io non scrivo dei miei sentimenti via sms ne dico ti amo, lo torvo cosi' infantile e banale"
E questo segno' la fine del mio amico Tvb che invece aveva cosi' felicemente accompagnato la mia giovinezza.
Il valore che gli davo allora e' scomparso, come tutte le cose che sono inflazionate: lo si scriveva come saluto ormai.
Invece ora, la dodicenne che c'e' in me, ogni tanto lo scrive nelle mail.
Sara' che ha un sapore diverso, quel senso unico di amicizia adolescenziale che ha quasi piu' sneso dirlo ora che non dieci anni fa.
Nessun hashtag o come si chiamano, nessuna chiocciola, ma nel privato eccolo li' che ogni tanto spunta.
Mi piace, e non mi vergogno.
Nel frattempo mi dedico a inflazionare TGIF.
Thank God is Friday.
Aspettando di scriverlo ogni due minuti, solo di venerdi.
E fu sconvolgente.
Ero cicciotella, alta rispetto alla media, l'aria da sfigata con lo zaino di Barbie rosa shocking in quinta elementare (si perche' mia Madre non me lo ha mai fatto cambiare. E mai osare controbattere una maestra. MAI) ma qualcuno mi scriveva TVB sul diario.
Divenne una cosa sacra, faceva sentire fighi utilizzare quelle tre letterine. Se poi la persona, la nanerottola in questione era una delle fighe della classe (che a rivederla adesso mi dico sempre: La vendetta e' un piatto che va servito lentamente. Grazie genetica famigliare.) e tu, una delle cesse, beh ti sentiva baciata dalla fortuna. Ti sentivi che anche tu potevi essere figa, almeno per un secondo.
Poi se iniziava a metterci una "t" in piu' beh, era fatta. Voleva dire che ti voleva tanto bene.
A 14 anni si faceva la gara di quante "t" ti scriveva il prediletto ragazzino.
Con il primo amore sono sicura che avevamo iniziato a scriverci una nostra sigla.
Che ora non ricordo.
Verso la fine dell'adolescenza quando la Vodafone ti faceva credere che i messaggi erano gratuiti, il tvb lentamente stava scivolando nel mio dimenticatoio personale sostituito dal moralistico:
"Io non scrivo dei miei sentimenti via sms ne dico ti amo, lo torvo cosi' infantile e banale"
E questo segno' la fine del mio amico Tvb che invece aveva cosi' felicemente accompagnato la mia giovinezza.
Il valore che gli davo allora e' scomparso, come tutte le cose che sono inflazionate: lo si scriveva come saluto ormai.
Invece ora, la dodicenne che c'e' in me, ogni tanto lo scrive nelle mail.
Sara' che ha un sapore diverso, quel senso unico di amicizia adolescenziale che ha quasi piu' sneso dirlo ora che non dieci anni fa.
Nessun hashtag o come si chiamano, nessuna chiocciola, ma nel privato eccolo li' che ogni tanto spunta.
Mi piace, e non mi vergogno.
Nel frattempo mi dedico a inflazionare TGIF.
Thank God is Friday.
Aspettando di scriverlo ogni due minuti, solo di venerdi.
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