mercoledì 14 settembre 2011

Io non sono pigra.

Mi è capitato molte volte. E penso che mi capiterà molte volte ancora. E' una strana sensazione, dovresti ma non vuoi, vorresti ma non puoi(seh, come no.).
Ti logori già ore prima: Vado o non vado? Lo faccio o non lo faccio?
Poi trascini la decisione fino all'ultimo momento possibile. La scusa trovata per voi non sarà solo una scusa banale per evitare il fatidico momento, ma una vera e propria motivazione che vi impedisce di agire.
Avete capito vero di cosa sto parlando?

Io parlo della Pigrizia. E' lei che mi fa annotare su fogli, agenda e cellulare per avere un bombardamento psicologico che risulta poi avere un'effetto inutile.
Passando dallo specchio del bagno all'armadio in anticamera e per finire sulla lampada vicino al letto ho un post-it con la to do list delle cose che devo fare. Risultato? il povero post-it è diventato parte integrante dell'arredamento.

E se non è la camera da sistemare, è l'esercizio fisico. Con questo però attuo una diversa strategia.
Innanzitutto al mattino comunico la decisione di allenarmi al valoroso uomo in modo che riesca ad agire sui miei sensi di colpa appena cambierò idea. Poi dopo, tiro fuori e metto in bella mostra scarpe e tenuta da jogging o la sacca da piscina(aumentando così il disordine in casa).
Ma poi costantemente la sera trovo una scusa e non vado. E bastano gli occhi dolci per far sentire in colpa il valoroso uomo che insiste.


Fino a quando, svogliando una rivista, ho avuto un colpo di fulmine.
Yak di Rupert Kopp
E se usassi questa panca appendiabiti come incentivo?(leggasi: ogni scusa è buona per comprare oggetti di design)
E' un pezzo di arredamento semplice, mi permette di porvi scatole sopra e sotto. Inoltre ricorda le panche che si trovano in palestra.
Un bel modo per incentivare sia il mio riordinare la camera che fare attività fisica: Ma sai quanto sarebbe più fico se appendessi lì la mia sacca da nuoto??

Deciso l'acquisto, devo solo trovare un finanziatore che con queste motivazioni mi dia credito.
E temo che sarà un po' difficile.


Per info:

www.moormann.de/

lunedì 12 settembre 2011

Goloserie Fai da te

Per circa una settimana, una mail condivisa tra 6 o 7 amiche ci ricordava quando, dove e cosa fare assieme.
Dal cinema si è arrivate a proporre un giretto in centro fino a decretare un salto a un evento benefico con musica folkloristica del posto.

Ecco perchè, quando ci siamo incontrate abbiamo accolto con stupore e curiosità il messaggio di una di noi che ci invitava a mangiare la torta da lei prima di uscire. Una torta? E per quale occasione?
Subito è partito il totoscommessa: Che abbia un'annuncio da fare? E se si, cosa?
Siamo arrivate da lei, con le scommesse ridotte su due annunci(dopo aver proposto l'inimmaginabile): che ci avrebbe annunciato il fidanzamento (dato a 1.3) o che ci avrebbe detto di essere tornata una donna libera(dato a 3.5).

Zitte zitte entriamo in casa sua, ci salutiamo e ci accomodiamo. Ed ecco che la nostra amica ci porta una torta bianca, che a vederla sembrava trapuntata con ad ogni angoli le perline argentate. Essendo io incline al fascino dello sbrilluccicchìo mi sono lanciata su una perla per staccarla e osservarla, ma sono stata raggelata dalle mie pazienti amiche: dovevamo ora capire il Perchè di questa torta.
In silenzio aspettavamo la nostra amica che la tagliava. Ma ecco che inizia a parlare:
'Dunque, vorrei che assaggiaste questa torta e mi diceste cosa va e non va. Ho fatto io il pan di spagna, la crema e la crema di burro per stenderci sopra il fondente.'
Per chi non fosse un esperto del programma televisivo Il Boss delle Torte , il fondente è una pasta zuccherata che si usa sopra le torte, si può modellare e scolpire creando varie forme e rendendo la torta ancora più golosa.

La spiegazione però non ci aveva soddisfatto, ce lo siamo dette parlando il linguaggio muto degli occhi tipico delle donne che attendono un pettegolezzo. Qui gatta ci cova.
'Scusami, ma come mai questa torta allora?Se l'hai fatta tu vuol dire proprio che è un'occasione speciale!' chiede una di noi.
L'accusata ci guarda laconica e dice: 'No così, l'ho fatta perchè voglio imparare e vorrei che voi l'assaggiaste per sapere com'è.'
Lo sguardo di stupore tra le commensali è enorme: Ma come, e noi che avevamo pure scommesso su qualche annuncio??
Fatto sta che la torta è venuta gran buona, considerando che lei non è pasticcera. Un'altra amica si diletta a creare torte da pasticcere, azzardando pure il secondo o il terzo piano decorandola con fiori e e ghirgori vari. Mia madre ogni volta che le racconto, pensa con invidia a queste mie amiche.
Con una di queste ha uno scambio frequente di ricette di dolci e ciò avviene magari quando ci sono io che mi becco lo sguardo sconsolato di mia madre(leggasi: ma perchè tu non ne vuoi sapere di cucinare dolci?).

Il mio problema non è tanto non amare i dolci(che amo con tutto il cuore) ma la pazienza che non ho. Amo però come mia madre cucina e le invidio questa sua capacità di amalgamare ingredienti e dare vita a biscotti o torte stratosferiche. Io invece, mi limito a comprarli.
E' a tutte loro che ho pensato quando mi sono imbattuta in tre oggetti da cucina che io, se fossi un'aspirante pasticcera vorrei avere.
Un'armadio della mia cucina è invaso dalle formelle di silicone da forno di varie misure: da quelle per i muffin, ai cuori, al babbo natale fino alla zucca e fantasmini di Halloween. E come non innamorarsi allora di questo silicone nella quale le fette sono singole?

Fettexfette, Matteo Ragni
Per le mie amiche fedeli al Boss delle torte, potrebbe essere utile per creare una forma diversa del tradizionale cupcake colorando e decorando ciascuna fetta in modo diverso.







Per non parlare del problema frequente della dimensione della torta: c'è chi ne vuole una grande quanto un quarto(vi ricordate il paragone tra le fette di torta e le frazioni alle elementari?), a chi ne vuole una larga 2 dita. E allora perchè non fare una torta in una forma che ha già le fette di diverse dimensioni?


Per stendere invece il famoso fondente, ci vuole un bel mattarello,  magari orginale ed unico come questo. Così le torte assumono anche una veste di prodotto della vostra pasticceria casalinga: una torta con tanto di marchio.


Dopo questi consigli mi aspetto più di un'invito per gustare vecchie(ma sempre buone)torte, in nuovi formati. Parola di una Golosa D.o.c., che fa di tutto pur di accappararsi un dolce.









Per Info:

www.guardini.com/popup/prodotto.php?lang=it&l=for

www.ding3000.com/en.html

 www.kathleenhills.co.uk/index.php

mercoledì 7 settembre 2011

Giochiamo?

Giochi?
Ve lo ricordate quel gioco delle scommesse impossibili che si faceva da bambini? E' proprio su questo tema che si sviluppa uno dei miei film preferiti. "Amami se hai il coraggio"mi è stato consigliato da un'amica, è un film francese che riprende quell'atmosfera di dolcezza romantica che si sente camminando per Parigi o che si vede in film come "Il favoloso mondo di Amelie".
Quando mai ho fatto vedere questo film al valoroso uomo. Da quel momento la maledizione dell'infanzia è tornata su di me. Anzi è peggiorata. Dalle scommesse fattibili fino a fare il bagno nel lago d'inverno o farsi fotografare con 10 paia di occhiali o borse di sconosciuti. Il punto è che io perdo sempre. E più andiamo avanti, più le sfide aumentano di difficoltà.

Il gioco fa parte dell'uomo in tutta la sua vita. Siamo abituati a identificarlo con l'infanzia ma non è così. Da adulti giocare significa provare a impastare dei biscotti, andare nei negozi e provarsi i vestiti che costano come l'intero stipendio fingendosi abbastanza ricchi da poterlo fare, sfidarsi con giochi alcolici.
Gli artisti e i designer hanno fatto del gioco il loro lavoro. Dal memory con oggetti di design alle barchette per giocare al mare. La cosa più bella è come con la loro fantasia riescano a trasformare oggetti quotidiani, dandogli nuove ed originali scopi, trasformandoli in altro. Come gli orologi che nascono dai dischi di vinile, o i coltelli da cucina che da grigi e monotoni si vestono di colori fluo.



Per me ognuno di questi oggetti nasce da una scommessa fatta dal suo ideatore a sè stesso. Leggasi esampio:
 "Ehi tu, me stesso Philippe Stark, io scommetto di riuscire a fare uno spremiagrumi che sembri una navicella spaziale. Giochi?"
Ed ecco come è nato questo oggetto di culto.

Ma la prossima sfida che consiglio per le vostre serate in compagnia è un'opera di Thomas Makes Stuff. Ha riprodotto la Monnalisa di Leonardo, ma per vederla bisogna unire i puntini, come nei giochi enigmistici che si facevano da piccoli.
Chi finisce prima vince. Chi perde subirà l'ira della folla.

Io cercherò di non giocarci. Come al solito la mia fortuna in queste situazioni mi abbandona sempre.
Di conseguenza dichiaro partita persa a tavolino.

domenica 4 settembre 2011

pre-fall

E' il primo weekend di Settembre e l'estate sembra già lontana.
Questa mattina, sono stata svegliata da musica dance che ascoltava mia mamma. Molto stupita esco dal letto e vado in cucina, temendo di esser entrata nella casa sbagliata ieri sera. Invece mamma era lì come al solito che cucinava biscotti. Non ha saputo rispondermi quando le ho chiesto informazioni in merito alla musica che stava ascoltando.
La visione dalle finestre è stata molto tetra. Pazzesco come il grigio si diffonda ovunque quando piove. Mi sono consolata con un paio di biscotti e pulendo la ciotola usata da mia mamma per farli: purtroppo ho il debole di assaggiare gli impasti.

Con questo tempo avrei davvero bisogno della Cromoterapia. Basterebbe soltanto un'analisi delle diverse palette in maniera da renderle tutte appetibili allo sguardo, invece di essere così tetre e autunnali come sono dalla mi finestra. Detto?Fatto.

Ecco qui il sito che fa per me.

www.design-seeds.com


Partendo da una foto, il genietto che sta dietro questo sito analizza e mostra tutti i colori che la compongono. Il risultato si vede da subito nel mio umore, e nella voglia di fare qualcosa di diverso.
Per non parlare dei siti trovati sfogliando le riviste. In particolare mi sono soffermata su un servizio che ritraeva pareti con righe di carta da pacchi incollata alle pareti come fosse carta da parati: a detta dell'autore molto più leggera e facile da incollare. Dal giallo al rosso, al verde scuro, il miscuglio di righe invece di sembrare la bandiera giamaicana sembra dare davvero un'allegria inaspettata alla stanza. Basta solo andare su google image e scrivere colori che vengono fuori delle immagini che sono davvero una chiccheria. Se volete vedere qualcosa di originale invece, andate nel negozio online di lana Gomitoli's. Mi ricorda molto l'atelier della mia nonna o quando con mia mamma andiamo a prendere la lana: da piccola mi perdevo nelle corsie del negozio e di quei colori.

Un'altro mio oggetto antigrigio è un regalo fatto da una mia amica. Memore delle mille volte in cui abbiamo usato il cartoncino Canson all'università, avendone imparate a memoria le mille sfumature di grigio e di bianchi, mi ha regalato un raccoglitore di tutte le palette, dal nero al bianco fino al melanzana e senape. Mentre per non dimenticarsi della scelta del nuovo tessuto del divano in salotto sono appese tre palette di colori diversi, nonchè di tessuti, su cui scegliere. Ogni volta che mia mamma ci passa davanti inizia a riflettere: "Meglio arancio aragosta o verde argilla? Meglio giallo senape o bianco sporco?"
Io purtroppo non le sono d'aiuto. Anzi in realtà si, visto che quando le dico un colore, lei osserva il divano, il colore  e poi me per tipo 5 minuti in silenzio. Poi prende e lo cancella dai possibili colori finalisti.

Se invece vi piacciono i libri, in una rivista ho trovato un libro sulle carte da parati. Ce ne sono davvero tantissimi di libri su questo argomento. Anche se io sono fedele, sempre e comunque alle carte da parati del Bauhaus. Sviluppate dalla tipografia della scuola all'epoca e in linea con il linguaggio grafico della scuola, se ne trovano di rare ancora in vendita. E sorprendentemente sono ancora molto contemporanee.

Altrochè grigio pioggia uniforme, ormai posso decretare: grigio antracite, grigio pioggia estiva, grigio pioggia da temporale, grigio pioggia con giallino del sole...




giovedì 1 settembre 2011

Una sorpresa scintillante

E' ufficiale!
Ho ricevuto un anello. Ora vi racconto tutto, ma proprio tutto, come si fa tra amiche.

Dunque, il valoroso uomo un paio di settimane fa mi prende e mi dice: "Ohi tu Donna, oh mia Bella, vestiti bene che andiamo a cena fuori, una bella cena sdolcinata." E io ovviamente come una donna robot molto felice eseguo il suo comando.
Mi passa a prendere con il suo bel cavallo(fatto di metallo e benzina, rosso e del '96) e mi porta in un bel ristorantino tres chic. E' stata una bella cena come si deve: io vestita tutta elegante, lui che da uomo innamorato qual'è mi loda per la mia bellezza. O forse lodava il cibo?
Non importa. L'importante in quel momento per me è capire il Perchè di questa cena.

Dovete sapere che il valoroso uomo, di solito mi invita a cena senza motivo, tanto per gustare assieme del buon cibo, poi di sicuro viene fuori un motivo per cui festeggiare. Quella sera però, lui era un po' troppo nervoso. Mmmmm, qui gatta ci cova.
Alla mia domanda risponde evasivo: "Ma no così, per stare un po' assieme prima che io parta, dopo per un po' non ceno con te." Frase di dubbia interpretazione. Surclasso e la interpreto in modo positivo.

Partito il valoroso uomo, mi aggiro per casa come Snoopy senza la sua coperta, abbuffandomi di dolci e film. Ma ecco che, ieri è arrivato un pacco per me.
"La cena era una premessa a questa scatola, aprila: mi vuoi........"
Apro il pacco e noto una scatola blu a scatto.

Oddio ci siamo!
"Oh mamma, è il momento, dai troviamo il coraggio e apriamo questa scatola" mi dico. Apro e...trovo un bellissiimo anello! Un filo d'oro con un brillante, grosso ma grosso così tanto che può illuminare la mia stanza. Eh si perchè il mio mega anello in realtà è...

....una lampada di Kaori Aoi!
Una bella lampada simpatica di una designer giapponese che ama giocare con la realtà delle piccole cose. Questa lampada mi fa davvero sentire come una principessa con quel bel diamantone.

Altrochè anello, il valoroso uomo ha colto nel segno. Il suo biglietto infatti finisce con un bel "..illuminare!" Non è ancora il momento per l'aria di fiori d'arancio. A meno che non siano la fantasia di una nuova carta da parati.



www.innocent-blue-aoi.com

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